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08.09.2025

Nuovo esame di Maturità 2026, Valditara: “Indicare a gennaio le 4 materie orali non è mettere nel dimenticatoio tutte le altre”

Redazione

La settimana scorsa è stata approvata dal Consiglio dei Ministri la Riforma della Maturità voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. I contenuti? Chi fa scena muta all’orale sarà bocciato, cambia l’orale, le commissioni e le materie. In particolare, l’orale verterà solo su quattro materie, scelte a inizio anno con decreto dallo stesso Ministro.

I chiarimenti

Il capo del dicastero di Viale Trastevere ha tenuto a precisare alcuni aspetti della riforma a La Stampa. “Con la nostra riforma si elimina quel documento/progetto proposto dalla Commissione allo studente nell’avvio dell’orale, che rendeva l’esame incerto nei contenuti e di scarso rilievo nella sostanza, forzando il maturando a trovare connessioni interdisciplinari a volte veramente ardue, con il rischio assai concreto di discutere di tutto e di niente. Ora ci sarà una interrogazione su 4 materie”, ha esordito.

“Le 4 materie dell’orale non saranno sorteggiate ma scelte dal ministro. Indicare a fine gennaio le 4 materie orali non comporta ‘mettere nel dimenticatoio tutte le altre’. L’esame valuta la maturità dello studente e c’è uno scrutinio che verifica la preparazione complessiva del giovane ai fini dell’ammissione, per cui non studiare 2 o 3 materie comporta la bocciatura. Due insufficienze allo scrutinio implicano infatti automaticamente la non ammissione all’esame; con una insufficienza l’ammissione è a discrezione del consiglio di classe. Rilevo inoltre che le non ammissioni alla maturità sono già oggi 12 volte le bocciature all’esame, senza contare poi che l’esito dello scrutinio incide sul voto finale”.

“Aggiungo che nel nuovo esame si valuta il complesso grado di responsabilità e autonomia raggiunto dal maturando, che può essere desunto fra l’altro anche da azioni particolarmente meritevoli di natura extrascolastica. Insomma, vi è una valutazione a 360 gradi della maturazione dello studente. Infine, una novità importante è la formazione specifica (appositamente finanziata), e la conseguente selezione, dei commissari d’esame, che dovrebbe assicurare qualità nelle operazioni di valutazione”, ha concluso.

Le novità

Il nuovo esame (che ritorna nella sua denominazione di esame di Maturità) punta a valorizzare – leggiamo nel comunicato del MIM – non solo le conoscenze, ma anche la capacità argomentativa e la maturazione personale degli studenti.

Restano le due prove scritte, ma la grande novità riguarda il colloquio, che verterà sulle quattro discipline principali dei percorsi di studi – individuate annualmente con decreto del Ministro – e sarà integrato da una valutazione del percorso formativo complessivo, che terrà conto anche dell’educazione civica e della formazione scuola-lavoro (nuova denominazione dei PCTO).

Il Ministro ha anche rimarcato che “il tema della valutazione a 360° della persona, come d’altro canto chiedevano anche gli studenti avrà un suo ruolo fondamentale: si valuteranno non soltanto le competenze, le conoscenze, le abilità acquisite, ma anche quel grado di autonomia, di responsabilità conseguito dallo studente nel corso gli anni delle superiori, ma anche dimostrato nel percorso dell’esame di maturità”.

Verranno considerate – ha spiegato – anche quelle attività in qualche modo connesse con il percorso scolastico, penso per esempio le attività sportive, culturali, così come quelle azioni particolarmente meritevoli che abbiano evidenziato senso di responsabilità e impegno da parte dello studente. Ovviamente si tratta di azioni che possono anche essere extra scolastiche”.

Altra novità riguarda le scene mute all’orale che tanto hanno fatto discutere questa estate durante gli esami 2025: come più volte annunciato in questi mesi, il colloquio non sarà valido se lo studente sceglierà deliberatamente il silenzio.

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