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Nuovo riscontro dall’Europa in merito alle GaE

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Con nota di contestazione del 19/05/2014, il Sindacato SAESE ha impugnato presso la Commissione Europea, il Decreto Ministeriale italiano (D.M.) 235/2014, pur esso escludente il diritto di accesso alle GaE, per una serie di classi di docenti, quali gli abilitandi SFP, gli abilitati all’estero, gli aspiranti in possesso del diploma magistrale abilitante, gli abilitati TFA e PAS, ecc.

In data 14/11/2014, l’amministrazione europea ha notificato all’OS, atto con il quale ha dichiarato che la mancanza di assunzioni dalle graduatorie provinciali ad esaurimento come un elemento di un problema molto ampio, vale a dire l’assenza di misura efficaci contro il ricorso abusivo a contratti di lavoro successivi a tempo determinato, la procedura di infrazione 2010/2014, attualmente in corso, affronta tale problema. Nel novembre del 2013 la Commissione Europea ha annunciato che la procedura di infrazione avviata nei confronti dell’Italia proprio in merito a tale questione aveva raggiunto la fase del parere motivato. Tale procedura di infrazione ha ad oggetto il lavoro a tempo determinato degli insegnanti delle scuole italiane e riguarda due questioni, una delle quali risulta pertinente alla denuncia del SAESE:

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1)    la reale efficacia delle misure previste dall’Italia, nella fattispecie le campagne di compensazione e stabilizzazione, per contrastare l’abuso di contratti successivi di lavoro a tempo determinato;
2)    la questione volta a stabilizzare se il personale a tempo determinato abbia fornito di una parità di trattamento rispetto al personale affine con contratto di lavoro a tempo indeterminato.