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Occupazione liceo Manzoni, gli studenti: “Voi ci togliete la scuola, noi ce la riprendiamo”

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Con le ultime novità in merito al rientro posticipato delle scuole superiori, diverse sono state le reazioni di studenti, insegnanti e genitori. A tal riguardo, un gruppo di studenti del liceo classico Manzoni di Milano si ha preso posizione e ha deciso di far valere le proprie ragioni contro le decisioni delle regioni.

Il liceo, infatti, ha fatto prevalere la linea dell’occupazione pacifica per ribadire il proprio “No” alla chiusura delle scuole e alla continuazione della didattica a distanza.

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Le ragioni dell’occupazione

Il Collettivo Manzoni, con un post sulla propria pagina Facebook, ha annunciato l’inizio dell’occupazione, motivandone le scelte:

“Manzoniani e manzoniane, oggi ci siamo ripresi/e la nostra scuola! Stamattina abbiamo occupato il cortile del Manzoni in protesta alla chiusura delle scuole e per ribadire il nostro dissenso contro le continue decisioni e promesse fasulle che vengono fatte ogni giorno nei nostri confronti. Come studenti e studentesse è ormai da fin troppo tempo che veniamo trascurati/e, poiché in Italia la scuola non è assolutamente al primo posto tra le priorità. Chiediamo protocolli univoci e chiari che propongano soluzioni reali per migliorare la situazione in cui ci ritroviamo da quasi un anno. Non ci fermeremo finché la scuola non sarà resa un posto migliore e finché non verrà riaperta IN SICUREZZA. Voi ce le togliete, noi ce le riprendiamo: il Manzoni c’è!”

L’appoggio dei genitori e del web

Il tutto è iniziato nella mattinata di ieri, 12 gennaio, con un gruppo di 50 studenti, in rappresentanza dell’intero istituto che, muniti di tende e sacchi a pelo, hanno annunciato un’occupazione che si sarebbe protratta fino al giorno dopo, prevedendo di dormire in cortile.

A sostenere le ragioni dei giovani, anche diversi genitori che sono diretti al liceo e che hanno fatto girare tramite le chat di classe un documento a supporto che ha raccolto giù centinaia di firme.

Sul posto sono stati presenti la Digos e la Celere che hanno concordato con i ragazzi la fine dell’occupazione, prevista per le ore 14:00 del 13 febbraio. La preside del Liceo, inoltre, ha concesso agli studenti, dopo una trattativa, di restare in classe per la notte.

In tantissimi sul web hanno appoggiato l’iniziativa, che si ricorda ancora, è di carattere pacifico e con le dovute misure anti-contagio. Sulla pagina Facebook del Comitato si legge: “Bravi ragazzi! Finalmente vi siete decisi. La scuola è il vostro futuro, voi siete il futuro, non permettete a nessuno di calpestare la vostra libertà”; e ancora: “Vi prego resistete! Siete speranza e siamo tutti e tutte con voi”.

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