Home Archivio storico 1998-2013 Generico Ordinanza contro i cani pericolosi

Ordinanza contro i cani pericolosi

CONDIVIDI
  • Credion

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2003 l’ordinanza del Ministro della Salute Sirchia per la tutela dell’incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani potenzialmente pericolosi.
Il provvedimento, che resterà in vigore per un anno a decorrere dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, si è reso necessario a seguito di attacchi feroci all’uomo da parte di cani, soprattutto pitbull, registrati nelle ultime settimane.

In particolare, l’ordinanza vieta l’addestramento di pitbull e di cani di qualunque altra razza, inteso ad esaltarne la naturale aggressività o potenziale pericolosità, qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di svilupparne l’aggressività e la sottoposizione di cani a doping.

Viene poi sancito l’obbligo di usare contestualmente il guinzaglio e la museruola nei luoghi pubblici, secondo il regolamento di polizia veterinaria.

L’articolo 2 dell’ordinanza, inoltre, vieta di acquistare, possedere o detenere tutti i cani considerati pericolosi ai delinquenti abituali, a chi è sottoposto a misura di prevenzione personale, a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni, a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per i reati di cui all’art. 727 del codice penale, ai minori di 18 anni e agli interdetti e inabilitati per infermità.

Questi divieti non si applicano ai cani per non vedenti o non udenti, addestrati presso le scuole nazionali come cani guida.