Home Alunni “Orientamenti”: 48 mila visitatori

“Orientamenti”: 48 mila visitatori

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Quarantottomila visitatori con un aumento del 20% rispetto all’edizione 2014, 8 mila i genitori, 4.000 i docenti e gli educatori presenti; 36.000 gli studenti che hanno visitato gli stand alla Fiera del Mare e partecipato alle centinaia di incontri programmati, 7.200 quelli delle scuole medie inferiori, 29.000 quelli che provengono da scuole e istituti superiori, Università, ma anche giovani in cerca di lavoro. Sono numeri da record quelli della 20/a edizione di ‘Orientamenti’, il Salone che mette in contatto il mondo della scuola con quello del lavoro, che ha fatto registrare grande successo per una delle tante novità di quest’anno, ovvero gli incontri “Capitani Coraggiosi” che hanno visto testimonial d’eccellenza. A questi incontri si aggiungono: 742 colloqui di orientamento con testimonial dell’artigianato, del commercio, del turismo, dei servizi e dei settori professionali, organizzati dalla Camera di Commercio. Importanti numeri anche per l’International Career Day, che ha “offerto” al Salone Orientamenti quasi 3 mila posti di lavoro per i giovani: 17.821 i colloqui svolti da 7.800 candidati, anche in questo caso più che raddoppiati rispetto al 2014: “Si tratta di un segnale importante, ci indica che molti ragazzi hanno effettuato più di un colloquio: da un lato cresce l’attenzione per le opportunità offerte al Salone, dall’altro dobbiamo prendere atto che è forte anche in un contesto di orientamento rivolto prevalentemente alla formazione e allo studio, la ricerca di un posto di lavoro – commenta l’assessore regionale all’Istruzione Ilaria Cavo che ha coordinato l’evento – E’ stato giusto rendere protagoniste del salone non solo le scuole e l’università ma anche e soprattutto le aziende perché è tramite il confronto diretto, a vario titolo e in diversi momenti, con il mondo imprenditoriale che i ragazzi hanno potuto avere le indicazioni più preziose per la scelta del loro futuro.

    Un confronto, quello con le imprese; che deve rimanere costante, anche una volta terminato il salone, con l’obiettivo di formare i ragazzi nelle realtà e nei settori che posso portare a un reale sbocco occupazionale”. (ANSA).

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