La reputazione di una scuola si basa principalmente sulla serietà, sulle competenze didattiche dei docenti, sull’organizzazione delle attività, sulle strutture logistiche e laboratoriali della scuola. Le famiglie si informano bene e vanno alla ricerca delle scuole ritenute serie e non gli interessano le scuole che sono ritenute facili, i genitori vogliono il meglio per i propri figli e la scelta consapevole si basa sulle attitudini dei propri ragazzi.
Uno dei meccanisimi attualmente utilizzato dalle famiglie per conoscere la serietà di una scuola e la reputazione in termini di risultati, è la piattaforma della Fondazione Agnelli, Eduscopio.
Si tratta di una piattaforma che mette a confronto oltre 8.150 scuole italiane, il confronto viene fatto a partire dagli esiti universitari e lavorativi di 1.355.000 diplomati. L’idea di fondo del progetto eduscopio.it è proprio quella di valutare gli esiti successivi della formazione secondaria – i risultati universitari e lavorativi dei diplomati – per trarne delle indicazioni di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui essi provengono.
Scuola in chiaro invece rappresenta un’altro strumento utile, soprattutto per le famiglie che, in occasione delle iscrizioni online, devono orientarsi nella scelta della scuola e del percorso di studi dei propri figli.
Tale area offre il prospetto delle informazioni relative a tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado. A partire da una pagina di ricerca e utilizzando tre distinti criteri, è possibile localizzare le scuole, visualizzare i contenuti delle singole schede informative ed effettuare un confronto sulla base di alcuni parametri.
Il Ministero cura l’aggiornamento dei dati e degli indicatori riguardanti la singola istituzione scolastica, utilizzando sia le informazioni presenti nel sistema informativo sia quelle ottenute tramite specifiche rilevazioni.
Le domande di iscrizione all’anno scolastico 2026/2027 per le classi prime della scuola primaria, secondaria di I e II grado, possono essere presentate dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026.
Le domande di iscrizione on line devono essere presentate dalle ore 8:00 del giorno 13 gennaio 2026 alle ore 20:00 del giorno 14 febbraio 2026.
I genitori e gli esercenti la responsabilità genitoriale (affidatari, tutori) possono accedere al sistema di iscrizioni on line all’interno della Piattaforma Unica, sezione “Orientamento” , utilizzando le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di identità elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature).
All’atto dell’iscrizione i genitori e gli esercenti la responsabilità genitoriale rendono le informazioni essenziali relative all’alunno/studente per il quale è richiesta l’iscrizione (codice fiscale, nome e cognome, data di nascita, residenza, etc.) ed esprimono le loro preferenze in merito all’offerta formativa proposta dalla scuola o dall’istituzione formativa prescelta.
Le istituzioni scolastiche destinatarie delle domande offrono supporto alle famiglie prive di strumentazione informatica. In subordine, qualora necessario, anche le scuole di provenienza offrono il medesimo servizio.
Tutte le scuole italiane tra la metà di gennaio e massimo la fine di gennaio, si adoperano ad organizzare i cosiddetti Open Day, delle giornate dove la scuola apre i battenti a tutte le famiglie per presentare il piano dell’offerta formativa didattica, fare conoscere le strutture e anche gli insegnanti ai futuri potenziali iscritti. In alcune realtà le scuole entrano anche in competizione, in quanto il meccanismo delle iscrizioni significa anche la sopravvivenza di una scuola rispetto un’altra. Avere numeri alti di iscrizioni, significa avere un maggiore organico dell’autonomia e un maggiore fondo di Istituto, significa avere un maggiore numero di erogazioni liberali ed essere maggiormente riconosciuti in un territorio. Al contratio fare poche iscrizioni significa un organico, in senso di posti di lavoro, più ristretto e con l’evidente rischio di avere docenti e personale ata soprannumerari. Significherebbe avere un fondo di istituto più ridotto e quindi meno entrate nel bilancio della scuola. Tutto questo genera concorrenza e grande competizione, come avviene nell’idea di libero mercato. Purtroppo, a volte, questa eccessiva concorrenza, porta a quello che in gergo viene definito l’accaparramento degli iscritti anche con promesse e offerte volte a rendere più appetibili le iscrizioni.
Ma le famiglie cercano le scuole serie che hanno una certa reputazione, rifuggono dalle scuole facili e che eccedono in promesse.
Quando il dirigente scolastico è illuminato e si circonda dei migliori docenti, soprattutto docenti che hanno una notevole reputazione professionale, quando l’offerta formativa didattica è di alto livello, quando le famiglie hanno fiducia nella scuola, quando l’orientamento viene fatto con onestà, senza promesse impossibili da mantenere, quando si ha cura delle reali attitudini degli studenti, allora la scuola è ritenuta credibile da tanti possibili e potenziali iscritti. Al contrario ci sono scuole che non godono di alta reputazione da parte delle famiglie, perché il dirigente scolastico non ha saputo fare le scelte giuste o comunque quelle più opportune dal punto di vista didattico e dell’offerta formativa.
Una delle cose più sbagliate per una scelta della scuola in cui iscriversi è quella di seguire i compagni e dipendere dalla scelta fatta dagli amici. L’orientamento dovrebbe essere personale e non dovrebbe seguire le mode o quello che fa qualcun altro. La scelta positiva per uno potrebbe essere la più negativa per un altro, quindi, per esempio, è profondamente sbagliato seguire i compagni delle scuole secondaria di I grado per la scelta della secondaria di II grado.