La verifica delle inadempienze è il controllo che le Pubbliche Amministrazioni devono effettuare prima di disporre determinati pagamenti, per accertare se il beneficiario risulti moroso rispetto a cartelle esattoriali già notificate. In presenza di inadempienze, il pagamento viene sospeso e la posizione viene segnalata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La Legge di Bilancio 2025, all’art.1, comma 84, ha esteso il controllo anche per le somme corrisposte a titolo di stipendio, salario, indennità e altre competenze connesse al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute in caso di cessazione del rapporto.
Il quadro normativo è stato ulteriormente riordinato dal D.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33, nuovo Testo unico in materia di versamenti e riscossione, che ha sistematizzato la disciplina dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni, confermando l’obbligo di verifica e recependo le estensioni introdotte dalla manovra di bilancio.
Le Istituzioni Scolastiche quindi a partire dal 1° gennaio 2026, prima di pagare ai dipendenti della scuola compensi accessori di importo superiore a 2.500 euro netti, dovranno verificare se il dipendente risulti inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle esattoriali di importo almeno pari a 5.000.
Si ritiene che la verifica vada effettuata sui compensi liquidati con fondi del bilancio della scuola, mentre per stipendi e compensi accessori erogati tramite cedolino unico l’adempimento resta a carico del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il controllo, inoltre, deve essere effettuato prendendo a riferimento l’importo netto da corrispondere.
L’obiettivo è rafforzare la tutela delle finanze pubbliche e rendere più tempestivo il recupero delle somme dovute. Sicuramente il contrasto all’evasione è un obiettivo condivisibile ma questo adempimento costituisce un aggravio di lavoro per le segreterie scolastiche.
Il servizio di Verifica inadempimenti è disponibile per tutte le Pubbliche Amministrazioni registrate al portale Consip (www.acquistinretepa.it); tuttavia, da una prova effettuata non è ancora possibile effettuare i controlli per importi inferiori a 5.000.
Si attendono pertanto istruzioni e l’adeguamento della piattaforma.
Articolo redatto in collaborazione con Mariella Cirillo