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Aggiornato il 09.07.2025
alle 10:45

PAIDEIA è il tema del 25° festival della filosofia: presentato il programma della manifestazione di settembre

La 25esima edizione del festival della filosofia si terrà dal 19 al 21 settembre 2025 a Modena, Carpi e Sassuolo e ospiterà 56 tra lezioni magistrali e centinaia di incontri, tutti gratuiti, affronterà il tema della paideia, dell’educazione.

Per gli antichi greci paideia identificava un modello di formazione complesso che oggi, in un tempo di gravi fratture educative e sociali è in crisi.

9 domande chiave sull’educazione, oggi

Il programma, disponibile ora al sito https://festivalfilosofia.it/, è magistralmente costruito attorno ad un puzzle di 9 domande chiave, tutte attualissime

  1. Si può insegnare tutto o non si può insegnare nulla?
  2. La scuola la fanno le riforme o le persone?
  3. Ci servono dei maestri o siamo autodidatti?
  4. Si impara di più a scuola o nella vita?
  5. Si cresce obbedendo o disobbedendo?
  6. Bisogna privilegiare il merito o l’uguaglianza?
  7. Si può insegnare ad essere buoni o si deve impararlo da soli?
  8. A nostra natura è autonoma o dipendente?
  9. L’educazione è una opportunità o un vincolo?

La paideia è un concetto che attraversa tutta la storia dell’essere umano, investendo la nostra capacità di formarci e di trasmettere conoscenze e valori.

La scuola sarà al centro di molti approfondimenti. Tra questi l’intervento del latinista e già Rettore dell’università di Bologna Ivano Dionigi si chiederà chi ne siano i veri protagonisti, se i maestri o i ministri, ossia la comunità educante o le istituzioni. E poi Umberto Galimberti che si interrogherà su come dovrebbe essere impostata la relazione tra scuola e famiglie per educare le nuove generazioni.

Come insegnare storia?

Non poteva mancare il cuore del dibattito di questi mesi, ovvero il senso della storia in educazione e che cosa e come insegnare storia. E’lo snodo cruciale delle Nuove Indicazioni Nazionali appena presentate in via definitiva dal Ministro dell’istruzione e del Merito.

E su questo si confronteranno il 20 settembre Ernesto Galli della Loggia (promotore della visione della storia contenuta nelle nuove indicazioni) e Vincenzo Lavenia. Il dibattito tra loro verterà su capire se si debba privilegiare la storia nazionale o aprire fin da subito prospettive globali.

Sullo stesso tema la lezione magistrale di Marco Aime che sotto il titolo “La storia siamo noi?” propone una riflessione su come la storia possa farsi spazio di dialogo universale, anziché strumento di esclusione.

Molto interessante poi il tema affrontato da Maurizio Ferraris che parla di intelligenza ibrida analizzando la Paideia tra natura e cultura.

Tra i molti relatori coinvolti, Massimo Cacciari, Matteo Lancini, Cristoph Wulf, Salvatore Natoli, Judith Revel, Massimo Recalcati, Stefano Massini, Nicola Lagioia, Alessandro Bergonzoni, Paolo Di Paolo, Riccardo Staglianò, Telmo Pievani e molti altri.

Il programma completo ora disponibile su https://festivalfilosofia.it/. Per partecipare non occorre prenotarsi ma l’accesso ai luoghi in cui si svolgono gli incontri sarà chiuso ad esaurimento dei posti.

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