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Paritarie, nessun taglio: con la legge di stabilità reintegrati 220 milioni

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Nessun taglio ai fondi destinati alle scuole paritarie. Ad annunciarlo, con soddisfazione, è il sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi. Nella Legge di Stabilità, fa sapere il sottosegretario, vicino all’area cattolica, ”è stato previsto il reintegro del fondo per le scuole paritarie. Il fondo infatti a fronte di uno stanziamento per il 2013 di 500 milioni, nelle previsioni 2014 era sceso a 274 milioni. Con il reintegro contenuto nella Legge di Stabilità pari a 220 milioni, il fondo arriva quasi alla cifra prevista per l’anno in corso, e tocca quota 494 milioni”.
”Dal governo – dichiara il sottosegretario Toccafondi – arrivano certezze per le scuole paritarie nella consapevolezza che queste svolgono una funzione pubblica e collaborano per il bene comune e l’educazione. Scuola statale e scuola non statale rappresentano le due gambe sulle quali si sorregge il sistema di istruzione pubblico, per questo motivo Governo e maggioranza hanno collaborato per sbloccare tutti i fondi 2013 ed in tal senso è stato firmato il decreto interministeriale”.
”Per lo stesso motivo – prosegue il sottosegretario – nella Legge di Stabilità è stato previsto il reintegro del fondo per le scuole paritarie. Il fondo infatti a fronte di uno stanziamento per il 2013 di 500 milioni, nelle previsioni 2014 era sceso a 274 milioni. Con il reintegro contenuto nella Legge di Stabilità pari a 220 milioni, il fondo arriva quasi alla cifra prevista per l’anno in corso, e tocca quota 494 milioni”.
Toccafondi coglie l’occasione per ricordare che quelli approvati nell’ex Legge Finanziaria ”sono fondi che aiutano circa 1 milione di famiglie che frequentano le oltre 13.000 scuole paritarie, scuole normali da non definire private ma pubbliche non statali e proprio per questo, perché svolgono una fondamentale funzione pubblica, hanno bisogno non di battaglie ideologiche ma di certezze”.
Non tutti la pensano, però, come il sottosegretario. Nei giorni scorsi, il possibile reintegro dei fondi aveva generato un vivace dibattito anche in seno alla maggioranza parlamentare. Le polemiche sembravano essere rientrate, poi, quando il relatore alla Legge di Stabilità ha chiarito che non si trattava di aumenti, ma di mero mantenimento dei finanziamenti precedentemente accordati. Cosa accadrà ora che è emersa l’entità complessiva dei finanziamenti stanziati?
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