Home I lettori ci scrivono PAS: solo un cinico “gioco dell’oca”

PAS: solo un cinico “gioco dell’oca”

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  • GUERINI
l 31 gennaio veniva emanata e pubblicata la nota Miur n°435 del 30.01.2014 rivolta ai Direttori dei conservatori di musica e degli studi superiori di Istituti musicali, affinché si adoperino per l’attivazione del Pas. Dalla attenta lettura di tale documento ci risulta comprendere che tale avvertimento sembrerebbe esteso a tutte le classi di concorso e inoltre si prevede una riapertura delle graduatorie di istituto per maggio.
Questa notizia lascia tutti noi docenti precari di terza fascia perplessi, allibiti, sbigottiti, drasticamente umiliati e vilipesi. Da sempre considerati inutili, “schiavi a perdere”, quelli che lavorano (malgrado tutto) e stanno zitti, perché lavorare gli serve e per questo:”silenzio!”.
Noi siamo quelli che sono stufi di alimentare sterili e veramente inconcludenti diatribe e teatrini contro i gli abilitati Tfa, ai quali va il merito di essersi fatti sentire in maniera pedante, ridondante e martellante proprio come quei bambini che a forza di fare capricci gli si da ciò che chiedono, anche se infondo sanno benissimo di non meritare nulla di più rispetto a noi Pas; in quanto proprio lo stesso MIiur ha dato la possibilità di scegliere di abilitarsi tramite Pas (all’epoca nominati Tfa speciali da un non molto chiaro Ministro Profumo, in una flebile e fioca nota proprio quando si iniziava a parlare di Tfa).
Tutto questo dopo lunghi mesi di ansie, aspettative deluse, progetti mai realizzati, finalmente si è tradotto in legge con il DM n°42 del 22 novembre 2013. Lo abbiamo letto e riletto milioni di volte: dopo 10 anni di servizio, dopo tanti disagi, finalmente lo Stato mi riconosce quel titolo, che ho sempre richiesto di avere, perché mi e’ dovuto. Non ci credevo. E ora vorrei rileggere insieme a tutti voi un breve passo:
“I corsi dovranno iniziare preferibilmente entro la seconda metà del mese di dicembre 2013 e terminare possibilmente entro la prima decade del mese di giugno 2014 . Gli esami di abilitazione dovranno essere svolti entro la fine del mese di luglio 2014…”
Dunque era già chiaro da novembre o sbaglio?!
Chi è che cade “dal pero”? Chi si prende gioco di chi? E soprattutto perché?
Riguardiamo inoltre tutte le nostre domande di inserimento in terza fascia (in 10 anni ne ho ben donde) spesso riportano protocolli di luglio o addirittura agosto.
Cari colleghi noi non possiamo più tacere, dobbiamo cercare e pretendere rispetto assoluto, perché chi non rispetta noi, purtroppo non rispetta la nostra scuola.
Noi dobbiamo pretendere che: chi sia già iscritto o frequenti i corsi Pas, a prescindere dal mese, giorno o ora in cui si riapriranno le graduatorie di istituto, siano immessi immediatamente con riserva in seconda fascia.
La riserva è uno strumento da sempre utilizzato nelle graduatorie scolastiche, dalle Gae ai concorsi pubblici ecc.. e non adottare tale procedura, soprattutto per chi frequenta un Pas che finirà a luglio, genererà una serie di ricorsi a catena senza fine.
Io per primo, scrivente di questa lettera, farei ricorso: il mio Pas terminerà a maggio-giugno e non credo che per maggio sarò già pronto per le “fantomatiche” riaperture delle graduatorie.
Farò vertenza al Miur che mi fa spendere 2500 euro sull’unghia, per avere una abilitazione che l’Europa dichiara essere già in mio possesso, per poi farmi iscrivere per nuovi TRE lunghi anni in terza fascia, dove tra l’altro sono uno dei primi, e ancora una volta tornerò ad essere umiliato, vilipeso, scoraggiato e in più defraudato e anche frodato.
Certo! Perché io in terza fascia e davanti a me i Tfa, i Vincitori di concorso (meritevolissimi tra l’altro), i provenienti da altre regioni, gli abilitati in Romania o in Spagna, e poi, non dimentichiamoci di lui…chi è lui? Tutti ne avete almeno uno nella vostra scuola!…Quel ragazzino, mio e vostro collega neo laureato ma abilitato Tfa con 0 (leggasi zero) anni di servizio ma in seconda fascia perché lui, evidentemente ha merito e io no perché ho voluto e o potuto scegliere di frequentare il Pas.
Io non intendo seguire un corso a pagamento che costa 2500 euro, che mi faccia tornare al punto di partenza e mi ci faccia rimanere bloccato per tre anni, come uno spietato e cinico “gioco dell’oca” che usa i docenti come pedine, dopo anni e anni di servizio, senza considerarli persone degne di rispetto.
Scusate sbaglio ad essere leggermente alterato?
Aiutatemi a capire!
Non siate timidi, vi prego!
Altrimenti mi esaurirò!
Forse il dirigente Luciano Chiappetta mentre firmava non leggeva? O magari non molto attentamente? Capisco i molti impegni, ma noi per lei chi siamo? Noi futuri PAS siamo solo muli da soma per lei? Siamo numeri che devono concludere un bilancio in cui risulta che le cose “a scuola” funzionino?
Per favore dia una risposta chiara e ponderata a tutti noi, ci faccia capire che contiamo, ci dia delle chiarezze delle certezze, non ci lasci più allo sbaraglio, siamo stanchi e sfiniti di lottare e cercare di sopravvivere.
Noi non sappiamo bene neanche se il prossimo anno, con le poche e non chiare parole da lei firmate, un posto lo avremo o no.