Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha affidato un messaggio istituzionale, letto dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Bruno E. Di Palma, alla manifestazione EXPOAID 2026, l’evento promosso dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e dedicato ai temi dell’autonomia, dell’inclusione e dei diritti delle persone con disabilità.
Il discorso è stato riportato da Tuttoscuola. Nel messaggio vengono richiamati i principali interventi che il Ministero ha avviato negli ultimi mesi. Tra questi il rafforzamento della continuità didattica per gli alunni con disabilità e il nuovo ciclo del TFA Sostegno INDIRE. Il ministro ha parlato inoltre dell’attivazione dei Gruppi per l’Inclusione Territoriale (GIT), chiamati a rafforzare il supporto alle scuole nella progettazione e nella gestione dei percorsi inclusivi.
Uno dei passaggi più concreti riguarda il Piano educativo individualizzato (PEI). Valditara ha annunciato infatti l’intenzione di intervenire sul piano normativo per rendere più stabile la documentazione che accompagna il percorso scolastico degli alunni con disabilità, limitando gli adempimenti ripetitivi oggi richiesti alle famiglie e alle scuole.
L’obiettivo dichiarato è duplice: alleggerire il carico amministrativo e garantire una maggiore continuità dei percorsi educativi, evitando che la produzione documentale diventi un ostacolo alla progettazione didattica.
Il ministro ha richiamato anche il nuovo regolamento dell’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica, organismo destinato a rafforzare il dialogo tra amministrazione, rappresentanze delle persone con disabilità, famiglie e mondo della scuola.
Si parla da mesi della cosiddetta “riforma della disabilità” che dovrebbe partire dal 1° gennaio 2027. Si tratta del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, modificato dal decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15, che riforma i criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità, affidandola in via esclusiva all’INPS su tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027.
Oltre a queste novità, da tempo si parla anche di un’altra: il PEI in formato digitale. La stessa sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti, ai microfoni della Tecnica della Scuola, ne ha parlato.
“Abbiamo anche in cantiere il nuovo Pei, il piano educativo individualizzato, con una stesura digitalizzata; quindi vogliamo garantire uniformità alla procedura su tutto il territorio nazionale e la partecipazione di tutte le parti interessate, in primis, come dicevo, le famiglie. Le direzioni competenti stanno ultimando le operazioni per la definitiva realizzazione del Pei in modalità informatizzata. Non vi sfuggirà l’importanza di questo strumento e del fatto che sarà possibile accedere a questa nuova informatizzazione, e questo è stato fatto dopo un confronto con le associazioni che sono specializzate e che quindi hanno molto a cuore le esigenze delle famiglie per ottimizzare la scuola inclusiva”, queste le sue parole.
A fine anno scorso la Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica, in collaborazione con la Direzione generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica del MIM, a conclusione del percorso formativo nazionale, ha reso disponibile una demo illustrativa di accompagnamento alla compilazione del PEI informatizzato.
Già il Dl 182 del 2020, all’articolo 19 comma 2, parlava di “modelli di PEI in versione digitale per la compilazione in modalità telematica, con accesso tramite sistema SIDI da parte delle Istituzioni Scolastiche e dei componenti dei rispettivi GLO, i quali saranno registrati e abilitati ad accedere al sito con il rilascio di apposite credenziali”.
Ricordiamo che il Decreto interministeriale 182 del 2020 definisce il modello unico per il PEI. La Nota 2789 del giugno 2023 lo introduce in maniera sperimentale. Ci saranno altre novità? Staremo a vedere.