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17.04.2026

Riforma disabilità, PEI digitale dal 2025: ci saranno altre novità?

Si parla da mesi della cosiddetta “riforma della disabilità” che dovrebbe partire dal 1° gennaio 2027. Si parla, come abbiamo scritto, del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, modificato dal decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15, che riforma i criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità, affidandola in via esclusiva all’INPS su tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027. 

Le parole di Frassinetti

Oltre a queste novità, da tempo si parla anche di un’altra: il PEI in formato digitale. La stessa sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti, ai microfoni della Tecnica della Scuola, ne ha parlato.

“Abbiamo anche in cantiere il nuovo Pei, il piano educativo individualizzato, con una stesura digitalizzata; quindi vogliamo garantire uniformità alla procedura su tutto il territorio nazionale e la partecipazione di tutte le parti interessate, in primis, come dicevo, le famiglie. Le direzioni competenti stanno ultimando le operazioni per la definitiva realizzazione del Pei in modalità informatizzata. Non vi sfuggirà l’importanza di questo strumento e del fatto che sarà possibile accedere a questa nuova informatizzazione, e questo è stato fatto dopo un confronto con le associazioni che sono specializzate e che quindi hanno molto a cuore le esigenze delle famiglie per ottimizzare la scuola inclusiva”, queste le sue parole.

Il tutorial

A fine anno scorso la Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica, in collaborazione con la Direzione generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica del MIM, a conclusione del percorso formativo nazionale, ha reso disponibile una demo illustrativa di accompagnamento alla compilazione del PEI informatizzato.

La normativa

Già il Dl 182 del 2020, all’articolo 19 comma 2, parlava di “modelli di PEI in versione digitale per la compilazione in modalità telematica, con accesso tramite sistema SIDI da parte delle Istituzioni Scolastiche e dei componenti dei rispettivi GLO, i quali saranno registrati e abilitati ad accedere al sito con il rilascio di apposite credenziali”.

Ricordiamo che il Decreto interministeriale 182 del 2020 definisce il modello unico per il PEI. La Nota 2789 del giugno 2023 lo introduce in maniera sperimentale.

Il ciclo di webinar

Le varie scuole, in questi anni, hanno via via emanato circolari in cui sono state date indicazioni per Introduzione e sperimentazione della nuova procedura per il Piano Educativo Individualizzato (PEI) digitalizzato sulla piattaforma SIDI.

Il Mim ha anche organizzato vari webinar regionali di formazione del personale dal mese di settembre 2025, come stabilito dalla nota Ministeriale n. 26916 del 26/09/2025.

La domanda è: ci saranno novità a livello nazionale?

Le principali novità della riforma

Ecco quali sono le principali novità:

  • Intanto, dando un rapido sguardo al decreto legge, cambiano alcuni aspetti della terminologia relativa alla disabilità, modificando la legge 104/92. Ad esempio, scompare la parola “handicap” dalle definizioni ufficiali.
  • Cambia il procedimento della valutazione di base, volto al riconoscimento della condizione di disabilità
  • Si parla di sostegno, lieve o medio, intensivo, elevato o molto elevato.
  • Viene introdotto il Certificato medico introduttivo che costituisce il presupposto per l’avvio del procedimento valutativo di base la trasmissione telematica all’INPS.
  • Partecipazione all’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM): un rappresentante dell’istituzione scolastica diventa un componente obbligatorio dell’unità che elabora il progetto di vita dell’alunno.
  • Introduzione del budget di progetto: l’attuazione del progetto di vita è sostenuta dal budget di progetto che è costituito, in modo integrato, dall’insieme delle risorse umane, professionali, tecnologiche, strumentali ed economiche, pubbliche e private, attivabili anche in seno alla comunità territoriale e al sistema dei supporti informali relative alla persona con disabilità.

La sperimentazione

Dal 1° gennaio 2025 è stata avviata una prima fase sperimentale nelle province di Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. A partire dal 30 settembre 2025 la sperimentazione è stata estesa, alle province di Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, nonché alla Regione autonoma della Valle d’Aosta e alla Provincia autonoma di Trento. A decorrere dal 1° marzo 2026 la sperimentazione è stata estesa ad ulteriori 40 province.

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