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Pensioni 2027, domande inviate: quali altre scadenze tenere sotto controllo?

Entro il 21 ottobre scorso, il personale docente, educativo e ATA interessato ha presentato domanda di cessazione dal servizio.

Ma dopo l’inoltro delle domande ci sono alcune scadenze che è necessario tenere sotto controllo, elencate nella nota relativa ai pensionamenti con decorrenza 1° settembre 2027.

Entro 30 giorni dal 21 ottobre: eventuale rifiuto o ritardo delle dimissioni

Un’ulteriore tempistica riguarda le situazioni in cui sia in corso un procedimento disciplinare.

La nota stabilisce la necessità di un provvedimento formale qualora le Autorità competenti abbiano comunicato agli interessati, entro 30 giorni dalla scadenza prevista, l’eventuale rifiuto o ritardo nell’accoglimento della domanda di dimissioni per procedimento disciplinare in corso, fermo restando quanto previsto dall’art. 55-bis del D.Lgs. 165/2001.

31 dicembre 2026: prescrizione dei crediti contributivi

La nota richiama anche il 31 dicembre 2026, data fino alla quale è stata prorogata per le Pubbliche Amministrazioni la disciplina relativa ai termini di prescrizione dei crediti contributivi.

Proprio in relazione a questa scadenza il Ministero ribadisce la necessità di rispettare i tempi stabiliti per la sistemazione delle posizioni assicurative e di utilizzare esclusivamente Nuova Passweb quale strumento di scambio dei dati fra INPS e Pubbliche Amministrazioni.

11 gennaio 2027: scadenza fondamentale per scuole e Uffici

La seconda grande data della procedura è l’11 gennaio 2027.

Entro tale giorno deve essere conclusa l’attività di sistemazione dei conti assicurativi dei dipendenti interessati dal pensionamento.

Gli Ambiti provinciali o le istituzioni scolastiche devono preventivamente procedere anche all’esatta ricognizione delle domande di ricongiunzione, riscatto e computo, con i relativi allegati, presentate entro il 31 agosto 2000 e non ancora definite, relativamente al personale che cesserà dal servizio dal 1° settembre 2027.

La sistemazione deve riguardare anche i periodi pre-ruolo anteriori al 1988 con ritenuta in Conto Entrate Tesoro. L’intera attività deve essere conclusa entro l’11 gennaio 2027.

Entro l’11 gennaio anche i provvedimenti “ante subentro”

La stessa data dell’11 gennaio 2027 rappresenta il termine ultimo per un ulteriore adempimento.

Gli Ambiti territoriali provinciali devono definire con la massima sollecitudine i cosiddetti provvedimenti “ante subentro”, trasmettendoli alle sedi INPS con cadenza settimanale.

L’obiettivo è consentire agli operatori dell’Istituto previdenziale di acquisire sulla posizione assicurativa i periodi riconosciuti in tempo utile per la successiva certificazione del diritto a pensione.

Il Ministero avverte espressamente che il mancato rispetto di questa tempistica potrebbe impedire all’INPS di concludere i propri adempimenti entro il termine concordato del 21 aprile 2027.

1° marzo 2027: scadenza per i dirigenti scolastici

Per i dirigenti scolastici il calendario è diverso da quello previsto per docenti e ATA.

Il termine finale per la presentazione della domanda di cessazione è fissato al 1° marzo 2027. La scadenza ordinariamente prevista dal CCNL è infatti il 28 febbraio, che nel 2027 coincide con un giorno festivo.

Anche i dirigenti possono presentare le istanze a decorrere dal 25 settembre 2026. Il dirigente che comunichi il recesso dal rapporto di lavoro oltre il termine previsto non potrà però beneficiare delle particolari disposizioni che regolano le cessazioni del personale scolastico.

31 marzo 2027: la scadenza per APE sociale e Opzione donna

La nota richiama poi il 31 marzo 2027 in relazione a una situazione specifica.

Le lavoratrici che abbiano presentato domanda di cessazione POLIS per Opzione donna, ottenendo esito positivo sulla verifica del diritto a pensione, e intendano presentare anche domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale, devono farlo entro e non oltre il 31 marzo 2027, corrispondente al cosiddetto primo scrutinio 2027.

Dopo l’eventuale esito positivo dell’istruttoria per l’APE sociale, potranno comunicare tempestivamente all’INPS la rinuncia alla domanda di pensionamento con Opzione donna eventualmente già presentata.

21 aprile 2027: l’INPS deve accertare il diritto a pensione

Un’altra scadenza fondamentale è il 21 aprile 2027.

Spetta infatti alle sedi competenti dell’INPS accertare il diritto al trattamento pensionistico sulla base dei dati presenti nel conto assicurativo individuale e con riferimento alla tipologia di pensione indicata nell’istanza di cessazione.

L’INPS deve fornire riscontro al Ministero, per la successiva comunicazione al personale, entro il 21 aprile 2027.

Solo dopo l’accertamento del diritto a pensione da parte dell’INPS le cessazioni potranno essere convalidate al SIDI attraverso l’apposita funzione. A seconda dell’organizzazione stabilita dai singoli Uffici scolastici regionali, potranno operare le segreterie scolastiche oppure gli Uffici scolastici territoriali.

31 agosto 2027: APE sociale e lavoratori precoci

Una disciplina specifica riguarda coloro che sono interessati all’APE sociale o alla pensione anticipata per i lavoratori precoci.

Una volta ottenuto il riconoscimento dall’INPS, gli interessati possono presentare la domanda di cessazione dal servizio, in formato analogico o digitale, entro il 31 agosto 2027.

Il 31 agosto costituisce inoltre una data rilevante per alcune verifiche pensionistiche: la nota precisa, con riferimento alle categorie per le quali opera la specifica disciplina richiamata, che la prevista anzianità contributiva di 30 anni deve essere maturata entro il 31 agosto.

1° settembre 2027: decorrono le cessazioni

L’intero procedimento conduce infine alla data del 1° settembre 2027. Da questo giorno producono effetto le cessazioni dal servizio oggetto della procedura avviata con le domande presentate entro il 21 ottobre 2026.

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