Da fonti sindacali (FLC CGIL) apprendiamo che nel corso dell’incontro del 23 settembre 2025 presso la Direzione del personale del Ministero dell’istruzione si è svolta l’informativa preventiva sulla circolare ministeriale relativa alle cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2026.
La bozza presentata è stata condivisa con l’Inps e ricalca sostanzialmente la circolare dello scorso anno con gli aggiornamenti introdotti con la legge di bilancio 2025.
Il termine per la presentazione delle istanze dovrebbe essere fissato al 21 ottobre 2025.
Su questo, la FLC CGIL ha mostrato molte perplessità: “Il termine del 21 ottobre per la presentazione delle istanze fissato per tutto il personale scolastico ad eccezione dei dirigenti scolastici senza possibilità di revoca successivamente alla scadenza, rappresenta un unicum nel mondo del lavoro, costringendo le persone a effettuare una scelta irrevocabile con oltre 10 mesi di anticipo. Si tratta di un arco di tempo in cui le condizioni personali, familiari, economiche e di salute, spesso determinanti per la decisione da assumere, possono completamente cambiare. A maggior ragione andrebbero previste tempistiche coerenti con i termini contenuti nel CCNL in materia di preavviso per coloro che intendono presentare istanza di cessazione senza diritto a pensione“.
Il Sindacato evidenzia che sia necessario ampliare le indicazioni relative al trattenimento in servizio oltre i 67 anni a tutte le casistiche previste dalla norma. Infatti, come già negli anni passati, la circolare parrebbe circoscrivere l’opzione al personale impegnato in progetti internazionali o che non abbiano maturato 20 anni di anzianità contributiva, trascurando altre casistiche, vale a dire:
In proposito, prendendo atto delle novità normative introdotte dalla legge di bilancio per il 2025, la FLC CGIL ha chiesto di specificare criteri, modalità e tempistiche con cui l’Amministrazione può disporre a propria discrezione il trattenimento in servizio dei dipendenti dopo i 67 anni d’età anagrafica.
Il Sindacato evidenzia anche che “la tabella allegata alla circolare risulta incompleta riportando esclusivamente i requisiti per lavoratrici e lavoratori nel sistema “misto”, quando ormai si profilano sempre più spesso situazioni di accesso alla pensione con il sistema contributivo puro (contribuzione accreditata a partire dal 1° gennaio 1996). In tal caso, infatti, il requisito anagrafico della pensione anticipata è di 64 anni, a condizione che l’importo della pensione non sia inferiore a tre volte l’assegno sociale“.
Infine la FLC CGIL solleva la questione Passweb: “Anche quest’anno si scarica sulle scuole l’inadempienza del Ministero dell’istruzione rispetto all’impegno assunto e mai onorato di affrontare la questione passweb, sollevando le scuole da un onere e da una responsabilità insostenibile, soprattutto in presenza della grave carenza degli organici e della precarietà del personale di segreteria. Le segreterie scolastiche, ai sensi della nota illustrata, dovranno lavorare le pratiche dei pensionandi utilizzando l’applicativo dell’Inps, quando basterebbe una cooperazione tra sistemi informativi del MIM/MEF e dell’INPS per rendere tutto più fluido e versatile. Tale cooperazione applicativa, tra l’altro, è già in essere per una parte del TFR (contratti a tempo determinato ed incarichi annuali).”
E infine ha ribadito che “occorre cancellare dalla nota ministeriale la disposizione cogente relativa all’utilizzo di passweb, a tutela anche delle persone che vanno in quiescenza che rischiano ritardi nell’erogazione di quanto loro dovuto (TFS/TFR), se non addirittura la perdita“.