Home I lettori ci scrivono Perché legare le sorti del concorso dirigenti scolastici alle reggenze?

Perché legare le sorti del concorso dirigenti scolastici alle reggenze?

CONDIVIDI
“A settembre 2019 i vincitori del Concorso a Dirigente scolastico dovranno essere assunti in servizio, ne abbiamo un grande bisogno, le scuole li stanno aspettando”, afferma il Ministro Bussetti che aveva promesso di risolvere il problema delle reggenze.
Queste sue parole diventano l’incipit di un interminabile coro monodico, salvacondotto per il Concorso DS 2017. Ripetute e replicate da tutti gli esponenti di spicco delle associazioni dei Dirigenti Scolastici e dalle OO. SS., quelle parole rimbalzano dal web alle testate giornalistiche nazionali e diventano la difesa degli idonei
L’atmosfera, dal punto di vista sonoro, è quella del Purgatorio dantesco, ma del Purgatorio la vicenda ha solo le melodie monodiche. Nella sostanza il coro sembra riportarci al XXIII canto  dell’Inferno, nella bolgia degli ipocriti, coloro che sono costretti a camminare, gravati da pesantissime cappe di piombo rivestite d’oro.
In quel canto dell’Inferno il contrappasso si fonda sulla pseudo-etimologia della parola
ypocrita “quasi ypercrita ab yper quod est super et crisis quod est aurum, quasi superauratus, quia in superficie et extrinsecus videtur bonus cum interius sit malus» (così nel dizionario di riferimento di Dante, le Derivationes magnae di Uguccione da Pisa), pseudo-etimologia quasi calcata sul concetto evangelico di “sepolcri imbiancati”.
Eh si, perché questo concorso 2017 sembra avere un grande merito, quello di avere portato alla luce i “sepolcri imbiancati “ della Scuola Pubblica.
Che il problema delle reggenze esista è vero, ed è altrettanto vero che le reggenze sono state la scelta economicamente più vantaggiosa perché, incentivando di poco la retribuzione di un sol Dirigente, il Miur ha creato una sorta di Discount della Dirigenza: “paghi un Dirigente e ne prendi due”.
Perché, dunque, legare le sorti del Concorso a questo andazzo che in realtà non è una novità, perdurando da tanti anni? Quelle Scuole in reggenza vanno avanti comunque offrendo all’utenza ogni servizio.
Perché rifugiarsi nell’ipocrisia, fingendo di non vedere tutto quello che è emerso ed e’ documentato sulla procedura concorsuale? Nelle difese del Miur si evince che va fatto per forza, che il concorso deve essere salvato causa la necessità  di Dirigenti.

Passeggiare su Facebook tra i gruppi del concorso a DS è desolante, idonei tronfi e rabbiosi … ricorrenti rabbiosi  ….. litigi che spaziano dal personale alle leggi della statistica, con qualche incursione di nomi noti tra Ispettori e formatori sempre schierati Pro – Miur , sempre volti a minimizzare le pur gravi questioni evidenziate nei ricorsi.

Se il Tar ha annullato il concorso ci sarà pure una ragione. Evidentemente il Tar ha annullato perché, quelle che vengono definite con ipocrisia ragioni pretestuose, sono oggettive, gravi e comprovate.

ICOTEA_19_dentro articolo

Se su Facebook il clima è acceso e litigioso ciò che viene fuori nei forum anonimi è raccapricciante e preoccupante “Vincere è bello, ma ascoltare le urla degli sconfitti è una cosa che dà sapore e senso alla vita. Ringrazio quindi tutti i vermi che mi hanno accompagnato e incoraggiato nel mio percorso verso la vittoria. Devo tutto a loro. Ci rivediamo a settembre: preparatevi a soffrire ancora, e a lungo.”

A settembre le scuole riapriranno con i nuovi DS, come il Ministro e il coro dei cluniacensi vuole, raccontando del bene della Scuola.
Noi ci auguriamo vivamente che qualcuno, prima di quel giorno, pensi davvero al bene della Scuola, e le restituisca non i DS salvifichi, ma la serenità necessaria all’intera comunità e a Tutti coloro che si occupano della formazione dei cittadini futuri.
Mariarosaria Albano