Il percorso di formazione e prova per i docenti neoassunti e per quelli che hanno ottenuto il passaggio di ruolo nell’anno scolastico 2025-2026, delineato con nota dell’11 dicembre 2025, include l’attività cruciale di peer to peer ed osservazione in classe. Questa fase, disciplinata dall’art. 9 del D.M. 226/2022, è fondamentale per promuovere l’osservazione reciproca dell’azione docente e per sostenere l’elaborazione delle competenze professionali.
L’attività di peer to peer rappresenta la terza delle quattro fasi distinte del percorso formativo e prevede un impegno minimo di 12 ore.
Le 12 ore sono specificamente articolate in momenti di osservazione reciproca tra il docente tutor e il docente neoassunto. L’obiettivo è assicurare un efficace inserimento del neoassunto nella comunità professionale attraverso un riferimento professionale qualificato.
Il docente tutor riveste un ruolo determinante, accompagnando il docente in prova lungo l’intero percorso, con compiti di collaborazione, osservazione e supervisione professionale. Questa figura è centrale, soprattutto per coloro che intraprendono la professione docente per la prima volta, garantendo il collegamento con l’attività didattica sul campo.
Per garantire coerenza e pertinenza, il tutor viene individuato dal Dirigente scolastico, sentito il Collegio dei docenti, e deve preferibilmente appartenere alla stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra e, per quanto possibile, operare nel medesimo plesso del docente in prova. Inoltre, non è consentito assegnare a un tutor più di tre docenti neoassunti.
Per rafforzare la qualità di questa fase, gli Uffici Scolastici Regionali sono invitati a organizzare apposite iniziative di formazione per i docenti tutor, concentrandosi sulla sperimentazione di strumenti operativi e metodologie di supervisione professionale. Tra queste metodologie si citano i criteri di osservazione reciproca in classe, la peer review, la documentazione didattica e il coaching.
Le attività di osservazione in classe sono documentate attraverso le schede di cui all’Allegato A, che hanno lo scopo di rilevare in modo oggettivo le dimensioni dell’azione didattica del docente neoassunto. Tali schede, debitamente compilate dal Dirigente scolastico e dal Tutor, confluiscono nella documentazione (insieme al portfolio professionale) messa a disposizione del Comitato di valutazione.
Il Dirigente scolastico, inoltre, è invitato a mantenere un contatto frequente con il tutor e a sostenere attivamente le attività formative. Al termine del percorso, la verifica dell’acquisizione delle competenze, a seguito dell’osservazione effettuata, è un elemento essenziale del test finale.