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Personale all’estero, il Tribunale di Roma chiede chiarimenti all’Aran

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Un rinvio all’Aran di chiarimento: così il tribunale di Roma ha risposto alla questione riguardante la validità del contratto del personale all’Estero.
Una scelta, quella del Tribunale, che sposta sull’Agenzia negoziale di via del Corso, l’interpretazione autentica del contratto scuola firmato prima dell’estate.

“Ci auguriamo che l’Aran voglia convocare al più presto il tavolo per l’interpretazione autentica” – chiede Antonio Foccillo, segretario Confederale Uil, ricordando come “sull’accordo del 30 novembre è stato costruito l’intero impianto contrattuale”.

“Tra i tanti effetti positivi che il contratto di lavoro ha determinato – sottolinea Pino Turi, segretario generale Uil Scuola –  vogliamo ricordare questo in particolare: la possibilità di modificare anche  leggi e regolamenti”.

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“Lo strumento contrattuale diventa quindi uno strumento regolativo per eccellenza, duttile e flessibile, per rispondere ai veloci cambiamenti in atto – aggiunge Turi. All’unilateralismo della legge si contrappone, ora, il dualismo del contratto”.

“La direzione interpretativa – aggiunge Foccillo – va ricercata nell’impianto che è stato già dato al contratto.  Stiamo lavorando proprio per consolidarne i risultati e gestire il rinnovo per il prossimo triennio”.