Home Politica scolastica Assunzioni negli asili nido comunali, Fassino chiede lumi al ministro Madia

Assunzioni negli asili nido comunali, Fassino chiede lumi al ministro Madia

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L’Anci invia un appello al ministro della PA, perchè emani “un atto ministeriale che definisca tempestivamente alcuni aspetti procedurali” per le assunzioni nei nidi e nelle scuole comunali.

L’obiettivo della richiesta è consentire ai Comuni di procedere con la chiarezza necessaria per garantire l’avvio delle attività già dal prossimo settembre. Attraverso una lettera inviata al ministro Marianna Madia, il presidente dell’Associazione, Piero Fassino, ringrazia l’impegno del ministro per dare il via libera alla norma “che consente l’assunzione di personale scolastico ed educativo per garantire il funzionamento dei servizi scolastici comunali”. Per procedere con le assunzioni di queste “figure professionali non presenti nei ruoli delle Città metropolitane e degli Enti di area vasta”, però, il primo cittadino torinese sottolinea “la dimostrata assenza di queste figure professionali tra le unità soprannumerarie delle Province destinate alla ricollocazione presso i Comuni, secondo quanto stabilito dalla legge di stabilità”.

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“L’Anci – continua Fassino – ha verificato che a oggi non sono tante le Province che hanno provveduto a definire gli elenchi del personale soprannumerario”.

Per il presidente Anci, quindi è necessario “chiarire le concrete modalità attraverso le quali risulti certificata l’assenza delle predette figure professionali tra il personale da ricollocare”.

 

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Fassino avanza anche alcune proposte: “La soluzione che appare meglio rispondere alle esigenze di semplificazione e speditezza è quella per cui ciascun Comune interessato rivolga istanza alle Province della propria Regione e possa procedere al reclutamento del personale in caso di esito negativo della ricognizione o di mancata risposta entro un termine predeterminato. Ovvero, in alternativa, lo stesso del Dipartimento per la funzione pubblica potrebbe attestare con un provvedimento di carattere generale l’inesistenza di tali professionalità nell’ambito del personale delle Città metropolitane e delle Province, consentendo – conclude Fassino – il perfezionamento delle procedure di reclutamento in tempo utile per l’imminente ripresa delle attività educativo/scolastiche”. 

 

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