Si è svolto il 9 settembre 2026, presso l’ARAN, un nuovo incontro del tavolo tecnico focalizzato sulla revisione della parte normativa del CCNL per il personale ATA. Ne dà notizia la UIL Scuola.
Orario di lavoro e ore straordinarie: stop al frazionamento
Particolare attenzione è stata dedicata all’organizzazione dell’orario di lavoro, attualmente articolato tra orario flessibile, plurisettimanale e turnazioni. La UIL Scuola ha sottolineato la necessità di una maggiore prevedibilità dell’orario individuale, chiedendo che eventuali variazioni dei turni siano comunicate con congruo anticipo e motivate da effettive esigenze organizzative.
Sul fronte delle prestazioni eccedenti, il sindacato ribadisce un principio cardine: le ore aggiuntive autorizzate devono sempre trovare riconoscimento attraverso il recupero o la retribuzione. Nello specifico, le proposte presentate prevedono:
- Estensione fino a quattro mesi del termine entro cui fruire dei riposi compensativi maturati.
- Individuazione di un periodo alternativo per la fruizione qualora il recupero sia impedito da motivate esigenze di servizio.
- Divieto esplicito nel contratto di frazionare l’orario di servizio giornaliero.
Personale a tempo determinato e settimana corta
L’approfondimento sulle tutele del personale precario ha evidenziato la necessità di superare le attuali penalizzazioni:
- Domenica e anzianità di servizio: per chi completa l’orario settimanale ordinario, si richiede che la giornata festiva sia riconosciuta sia sul piano economico che su quello giuridico, computandola nell’anzianità di servizio.
- Sabato nella settimana corta: per il personale a tempo determinato che completa l’orario previsto su cinque giorni, anche il sabato non lavorativo deve essere riconosciuto ai fini retributivi e giuridici.
- Completamento orario: inserimento esplicito nel CCNL della possibilità di completare il debito orario tramite rapporti di lavoro presso più scuole sullo stesso profilo.
Part-time, periodo di prova e mobilità del personale di ruolo
Il comunicato della UIL Scuola definisce ulteriori punti di intervento per rinnovare la disciplina contrattuale:
- Lavoro a tempo parziale: valutare la possibilità di accedere alle attività aggiuntive continuative quando compatibili con l’orario; distinguere chiaramente la posizione del personale di ruolo in part-time da chi viene assunto su spezzone; uniformare i criteri di calcolo delle assenze (malattia, congedi) per il part-time orizzontale, verticale e misto.
- Seconda attività e incompatibilità: aggiornare le norme sul cumulo di impieghi e conflitti di interesse, chiarendo i casi soggetti ad autorizzazione rispetto a quelli con semplice comunicazione.
- Periodo di prova: fissare condizioni precise per evitare che rinnovi e proroghe diventino scelte discrezionali dell’Amministrazione, definendo tutele chiare in caso di malattia.
- Incarichi a tempo determinato per i lavoratori di ruolo: garantire il diritto al rientro immediato nel posto di titolarità se l’incarico temporaneo cessa per errori amministrativi o cause non imputabili al dipendente. Viene infine chiesta la cancellazione del vincolo che limita tali incarichi ai soli posti interi, consentendo di accettare supplenze anche su spezzone orario.
I confronti al tavolo tecnico proseguiranno nei prossimi incontri analizzando le disposizioni sull’ordinamento professionale.