Home Alunni Più occupati ma a scuola aumentano gli stranieri

Più occupati ma a scuola aumentano gli stranieri

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Ha toccato quota 22 milioni 279 mila unità l’occupazione italiana nel 2014: 88mila in più su base annua (+0,4%) che ha fatto segnare al tasso di occupazione, tra i 15 e i 64 anni, una crescita di 0,2 punti percentuali (al 55,7%) ancora, però, “ampiamente al di sotto” di quello medio registrato nella Ue (64,8%). E se è aumentato di 3,5 punti percentuali il tasso di occupazione per gli occupati over 50 è proseguita anche nel 2014 la discesa di quello dei giovani e dei giovanissimi che ha registrato un calo di 0,7 punti percentuali sul 2013.

Gli studenti iscritti nell’anno scolastico 2013/2014 nei vari corsi scolastici sono 8.920.228, 23.473 in meno rispetto al precedente anno. La diminuzione degli iscritti nei percorsi scolastici, rileva l’Istat, è principalmente dovuta al calo demografico delle nuove generazioni, non sufficientemente compensato dalla crescente presenza nelle nostre scuole di alunni con cittadinanza non italiana (i quali presentano tassi di partecipazione più bassi di quelli dei ragazzi italiani).

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Italiani più in salute e ricoveri più brevi. Prosegue, dunque, il processo di deospedalizzazione che ha determinato una progressiva e significativa diminuzione dei ricoveri nel tempo: negli ultimi cinque anni le dimissioni ospedaliere hanno fatto registrare una riduzione media annua del 4,5% e un calo complessivo del 16,7% rispetto al 2009.

 Crescono i consumi di spettacolo tra gli italiani, con il cinema in ripresa, il teatro preferito dalle donne e la tv che resta in cima alle preferenze, soprattutto dei giovanissimi e dei più anziani. E’ la fotografia scattata dall’Annuario Istat secondo il quale “nel 2015 il 64,6% della popolazione di sei anni e oltre ha fruito di almeno” uno spettacolo o un intrattenimento. Dato che nel 2014 si attestava al 62,7%.

Crescono i visitatori nei musei e nei siti archeologici italiani nel 2014 e nel 2015. Lo riferiscono i dati dell’Annuario Istat che parlano di un aumento della partecipazione culturale, in particolare delle visite a musei, mostre, siti archeologici e monumenti.