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Aggiornato il 05.06.2020
alle 11:11

Plexiglass e visiere a scuola? Docenti e genitori bocciano l’idea della ministra

Spunta l’ipotesi di dividere i banchi delle aule con dei divisori, “anche per garantire maggiore sicurezza” nel quadro dell’emergenza coronavirus, così come ha spiegato giovedì, durante l’incontro con i sindacati e le associazioni, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: “L’obiettivo è portare tutti a scuola in presenza, con particolare attenzione ai più piccoli, che hanno sofferto maggiormente in questo periodo”.

Per questo, ha aggiunto, si sta pensando di “compartimentare” i banchi, “come hanno fatto in altri Paesi europei, attraverso pannelli di plexiglass così da garantire la sicurezza che ci sta a cuore”.

Le visiere, invece, piuttosto che le mascherine, che non consentono di vedere il viso, serviranno a “tenere quanto più possibile unito il gruppo classe. Sono due concetti separati. tenere unito il gruppo classe, così come il ritorno in presenza, è un obiettivo generale. Le visiere sono una opzione alternativa in termini di sicurezza, da usare, ad esempio per far sì che bimbi ipoacusici possano vedere il labiale dei docenti”.

Sui social, in particolare Facebook e Twitter, sono tantissimi i commenti contrari all’idea della ministra.

https://twitter.com/billutz/status/1268805464135008258

https://twitter.com/rebeccamelgrati/status/1268804752307036160

https://twitter.com/giacomo_raule/status/1268804443581095936

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