Tra pochi giorni si terrà la prova finale di valutazione relativa alla procedura selettiva per l’attribuzione delle posizioni economiche destinate alla valorizzazione professionale del personale ATA. L’esame si svolgerà in modalità completamente informatizzata, presso le sedi individuate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR), nelle giornate dal 15 al 19 dicembre 2025.
Starebbero però emergendo delle problematiche lamentate dai candidati prese in carico dai sindacati: UIL Scuola, FLC CGIL, CISL Scuola e SNALS Confsal denunciano un sistema di assegnazione delle sedi d’esame che ha generato “caos” e forte “disagio”.
La critica principale riguarda l’assoluta mancanza di considerazione per la prossimità territoriale. La UIL Scuola definisce l’assegnazione delle sedi “illogica e punitiva”, poiché il personale è costretto a sostenere la prova in località distanti anche centinaia di chilometri rispetto alla provincia di titolarità.
Le sigle sindacali hanno quindi chiesto l’intervento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha così organizzato un incontro urgente fissato per oggi, 28 novembre, dalle 14 alle 16:30. L’incontro riguarda proprio “le problematicità degli abbinamenti tra sedi e candidati per la prova finale relativa alle posizioni economiche del personale Ata”.
Secondo quanto riportato dalla FLC CGIL, questa prassi contrasta con quanto anticipato dallo stesso Ministero, che avrebbe previsto, per quanto possibile, di far sostenere la prova nella provincia di residenza. Nonostante esistessero margini organizzativi per ridurre disagi e distanze, alcuni USR hanno agito senza tenere conto del criterio di viciniorità rispetto alla sede di titolarità.
La UIL Scuola ritiene che tali scelte non rispondano a logiche di semplificazione, né a criteri di efficienza e ottimizzazione dei processi organizzativi, generando assenze dalle sedi di servizio. Tali decisioni dimostrerebbero, inoltre, una scarsa attenzione verso la valorizzazione delle professionalità interne.
Per tali ragioni, la UIL Scuola richiederà formalmente a tutti gli Uffici Scolastici Regionali interessati l’indicazione dei criteri utilizzati per l’abbinamento sede-candidati e le motivazioni che hanno impedito soluzioni più ragionevoli e funzionali.
I Sindacati richiedono, inoltre, “l’adozione immediata di misure correttive che riportino la procedura a criteri di buon senso, sostenibilità e rispetto del personale coinvolto”.
La FLC CGIL si è rivolta direttamente al Ministero dell’Istruzione e del Merito, chiedendo di intervenire a tutela dei candidati.
Le organizzazioni sindacali hanno concluso il loro appello chiedendo rispetto e confermando che continueranno a monitorare la situazione e a tutelare i lavoratori coinvolti. La rigidità delle assegnazioni ha trasformato una prova selettiva in un vero e proprio ostacolo logistico, penalizzando chi aspira alle posizioni economiche ATA.
Anche la CISL Scuola ha chiesto “all’Amministrazione, a tutti i livelli, di modificare il piano con cui sono state individuate a livello regionale le sedi e gli abbinamenti del personale, garantendo che vi siano sedi in tutte le province, in modo che ogni candidato possa sostenere la prova nella provincia di servizio. I tempi sono stretti, ma ci sono: serve uno sforzo che renda a tutti più agevolmente sostenibile lo svolgimento della prova“.
Per il futuro la CISL Scuola chiede procedure più snelle e semplificate, che evitino di riproporre per le posizioni economiche le stesse difficoltà e complicazioni organizzative tipiche dei concorsi. “Le posizioni economiche sono una valorizzazione dell’impegno e del lavoro del personale ATA, non devono essere gestite alla stregua di una mera procedura concorsuale, con disagi addirittura accentuati“.