Tra pochi giorni si terrà la prova finale di valutazione relativa alla procedura selettiva per l’attribuzione delle posizioni economiche destinate alla valorizzazione professionale del personale ATA. L’esame si svolgerà in modalità completamente informatizzata, presso le sedi individuate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR), nelle giornate dal 15 al 19 dicembre 2025.
Sono però emerse delle problematiche lamentate dai candidati prese in carico dai sindacati: UIL Scuola, FLC CGIL e CISL Scuola denunciano un sistema di assegnazione delle sedi d’esame che ha generato “caos” e forte “disagio”.
La critica principale riguarda l’assoluta mancanza di considerazione per la prossimità territoriale. La UIL Scuola definisce l’assegnazione delle sedi “illogica e punitiva”, poiché il personale è costretto a sostenere la prova in località distanti anche centinaia di chilometri rispetto alla provincia di titolarità.
Le sigle sindacali hanno quindi chiesto l’intervento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha così organizzato un incontro urgente fissato per oggi, 28 novembre, dalle 14 alle 16:30. L’incontro riguarda proprio “le problematicità degli abbinamenti tra sedi e candidati per la prova finale relativa alle posizioni economiche del personale Ata”.
Cosa è emerso da questo incontro? Il resoconto è stato fornito da Anief, che all’incontro ha ribadito la necessità di procedere a una revisione degli abbinamenti territoriali nelle regioni in cui non è stato rispettato il principio della prossimità, oppure, in alternativa, di posticipare le prove a dopo le festività natalizie, evidenziando come un eventuale slittamento non influirebbe sulla decorrenza della posizione economica, fissata a partire da settembre 2024.
Il sindacato ha inoltre reiterato la richiesta di pubblicazione di FAQ di chiarimento sulla possibilità di usufruire del riposo compensativo per le ore di formazione previste dalle 20 ore di corso sulla piattaforma Futura, con particolare riferimento ai casi in cui la formazione sia stata svolta durante periodi di ferie.
L’Amministrazione, rappresentata dal Capo Dipartimento Carmela Palumbo e dal Direttore Generale Maria Assunta Palermo, ha comunicato che valuterà già nei prossimi giorni possibili correttivi, sia attraverso una revisione degli abbinamenti nelle regioni più critiche, sia tramite un eventuale slittamento delle prove.
L’Amministrazione, riporta Cisl Scuola, ascoltate le richieste di tutti i sindacati, si è detta disponibile a verificare, sentiti gli Uffici Scolastici Regionali, la possibilità di procedere ad una ridefinizione degli abbinamenti. Le eventuali nuove assegnazioni di sede dovranno essere comunicate ai candidati con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data del test. Nel caso in cui tale soluzione non fosse percorribile, si prenderà in esame, di concerto con CINECA, la possibilità di un posticipo delle prove al mese di gennaio. L’Amministrazione riferirà ai sindacati all’inizio della prossima settimana le decisioni assunte.
“Nel corso della riunione abbiamo evidenziato l’irragionevolezza delle scelte operate in diverse regioni, che non hanno rispettato il criterio di vicinorietà. Abbiamo inoltre fatto presente che tale impostazione avrebbe prodotto non solo disagi e costi per i lavoratori, ma anche un danno per la stessa Amministrazione: in molti casi, infatti, per affrontare viaggi di centinaia di chilometri sarebbe stato necessario utilizzare più giorni di assenza rispetto agli 8 retribuiti previsti per la partecipazione agli esami.
Il Ministero, riconoscendo la fondatezza delle criticità sollevate, ha avviato una verifica urgente sulle assegnazioni e si è impegnato a intervenire in tempi molto rapidi. È stato comunicato che, entro pochi giorni, verrà tentata una riassegnazione delle sedi, privilegiando la maggiore possibile vicinanza a quelle di servizio.
Resta comunque vincolante il rispetto dei 15 giorni di preavviso tra la comunicazione della sede definitiva e la data della prova. Se ciò non sarà possibile, l’Amministrazione ha confermato che le prove saranno rinviate a gennaio.
La UIL Scuola continuerà a monitorare la situazione e a difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori ATA affinché la procedura si svolga con criteri di buon senso, correttezza e rispetto di tutto il personale coinvolto”, questo il commento di Uil Scuola.
“Nel proprio intervento la FLC CGIL ha ribadito che l’obiettivo prioritario dell’incontro deve essere quello di individuare soluzioni immediate e concrete alle criticità già formalmente evidenziate nella lettera inviata al Capo di Gabinetto.
Il sindacato ha evidenziato come le regioni abbiano operato con criteri difformi: in alcuni territori i candidati sono stati abbinati prioritariamente nella provincia di appartenenza; in altri territori, invece, sarebbero stati utilizzati criteri puramente burocratici, talvolta basati sull’ordine alfabetico, senza considerare la logica territoriale né l’impatto sugli spostamenti.
Un’organizzazione di questo tipo comporta costi, tempi di viaggio, giorni di assenza dal servizio e un disagio evitabile, considerato che si tratta di personale già in servizio nella scuola e non di candidati esterni.
Per questo la FLC CGIL ha proposto di riassegnare rapidamente i candidati alle sedi più vicine o in alternativa di rinviare le prove alla prima data utile, preferibilmente a gennaio. Uno slittamento di poche settimane, infatti, un differimento delle prove non avrebbe alcun impatto sul percorso complessivo e, che in ogni caso il beneficio decorre comunque dall’anno scolastico 2024/2025.
In ogni caso è importante che il MIM indichi agli USR modalità comportamentali uniformi per evitare differenze territoriali così marcate.
La FLC CGIL ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal MIM anche in questa fase finale nella predisposizione delle FAQ, ritenute utili e chiare e che sarebbe utile continuare ad implementare.
Al termine del confronto, l’Amministrazione ha annunciato che verranno avviate verifiche tecniche e organizzative, in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali e con Cineca, per valutare:
Gli esiti dell’istruttoria interna saranno comunicati alle organizzazioni sindacali entro l’inizio della prossima settimana, con la possibilità di un nuovo incontro online per condividere gli aggiornamenti definitivi.
Seguiranno ulteriori comunicazioni non appena saranno definite le eventuali modifiche concordate tra MIM e USR.
Come sempre, la FLC CGIL è in campo per chiedere e ottenere attenzione e rispetto per il lavoro del personale ATA“, così la Flc Cgil.