Home Archivio storico 1998-2013 Precari Precari, Fedeli: la ‘supplentite’ è finita. Però rimangono 90mila supplenze annuali

Precari, Fedeli: la ‘supplentite’ è finita. Però rimangono 90mila supplenze annuali

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Per la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, la ‘supplentite’, il fenomeno dell’alto precariato tra il personale docente della scuola, è acqua passata: praticamente è stata vinta.

Lo ha detto Valeria Fedeli, nel corso dell’audizione davanti alle competenti commissioni di Senato e Camera.

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22MILA PRECARI, NON SI PUÒ PARLARE DI ‘SUPPLENTITE’

Parlando dell’inizio delle lezioni, la titolare del Miur ha tenuto a dire che “la nomina dei supplenti è avvenuta entro il 12 settembre. Le immissioni in ruolo sono state 29.686, 22.087 i posti privi di titolari di ruolo, utilizzati per le assegnazioni provvisorie e per le supplenze”.

E ancora: “I posti rimasti vacanti sono al Nord e al Centro per materie particolare e per il sostegno, in mancanza di personale specializzato. Secondo il ministro non si può parlare di ‘supplentite’, anche perché in totale, sono diminuiti i contratti a tempo determinato di circa 22 mila unità”.

In effetti, la riduzione di supplenze di lunga durata c’è stata. Ma, aggiungiamo noi, a fronte delle circa 110mila assunzioni a tempo determinato, sino al 30 giugno o 31 agosto, del 2016, nelle scorse settimane ci si è comunque sfiorata quota 90mila (di cui quasi la metà su sostegno): un numero, francamente, non del tutto residuale.

NUOVO ANNO AVVIATO SENZA CRITICITÀ

La Fedeli ha anche aggiunto che “l’anno scolastico 2017/18 è iniziato senza le criticità del passato, grazie all’attenzione di tutto il personale e all’impegno di tutto il Miur che hanno consentito di “limitare le difficoltà e i problemi ben al di sotto del livello fisiologico che caratterizza ogni operazione complessa”, che coinvolge milioni di studenti e migliaia di lavoratori.

“Abbiamo lavorato per raggiungere questo obiettivo sin dal primo giorno del mio insediamento”, ha aggiunto “affinché le studentesse e gli studenti potessero avere in classe sin dall’inizio delle lezioni le e i docenti che li accompagneranno per tutto l’anno”.

La ministra ha quindi presentato il crono-programma seguito dal Miur: in particolare, l’iscrizione alle scuole è avvenuta con 16 giorni di anticipo rispetto all’anno scorso, le operazioni di definizione dell’organico si sono concluse circa due mesi prima dell’anno scorso; le istanze di mobilità sono state presentate entro il 6 maggio 2017, quasi un mese prima rispetto al 2016; le nuove assunzioni a tempo indeterminato (immissioni in ruolo) si sono concluse entro il 14 agosto 2017, un mese prima”.

ANNO IN CORSO, SCUOLA PIÙ INCLUSIVA

“Ancora più di sempre – ha concluso il ministro – quest’anno scolastico appena partito dovrà essere improntato a garantire una scuola più inclusiva, una scuola capace di attuare fino in fondo l’articolo 3 della Costituzione italiana che sancisce che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Ritengo, ha aggiunto, che sia questa la scuola di cui abbiamo bisogno perché garantire pari condizioni a tutte le ragazze e tutti i ragazzi significa dare al Paese una possibilità in più di sviluppo e di benessere diffuso. Come ho già annunciato agli studenti e alle studentesse in occasione della mia nota di buon inizio di anno scolastico quest’anno il MIUR e le scuole lavoreranno su alcuni valori educativi che ritengo strategici per la formazione dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze come cittadine e cittadini attivi, consapevoli e responsabili”.

“Lanceremo un Piano e una campagna per l’educazione al rispetto, presenteremo le linee guida contro la violenza di genere e le discriminazioni previsto dal comma 16 della L 107. Proseguiremo con forza nel contrasto di bullismo e cyberbullismo, con il debutto, anche nelle scuole, delle nuove predisposizioni della legge di recente approvata in Parlamento”.

BASTA FAKE NEWS

E ancora: “Attraverso l’educazione civica digitale puntiamo a mettervi a disposizione gli strumenti per una corretta lettura delle informazioni che vi arrivano attraverso la Rete, per evitare che siate vittime di ‘bufale’ o di cosiddette fake news, e per contrastare il linguaggio dell’odio”. “Continueremo l’implementazione del Piano di educazione alla sostenibilità lanciato a fine luglio per realizzare concretamente gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. Con le scuole e la Corte Costituzionale celebreremo i settant’anni della nostra Costituzione, in occasione dei quali faremo in modo che ogni studentessa e ogni studente riceva questo testo fondamentale, che – ha concluso Fedeli – contiene tutti i valori e i tratti distintivi della nostra identità”.