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Presentata la guida su social media e sicurezza online

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Il 3 novembre scorso il ministro della Giustizia Andrea Orlando e i rappresentanti di Facebook Italia hanno presentato la guida “Pensa prima di condividere”, per l’utilizzo consapevole dei social media e la sicurezza online.

Quando pubblichi qualcosa su di te, – si legge nella guida – una foto, un video o altre informazioni personali come il tuo numero di telefono, tieni presente che potrebbe diventare facilmente accessibile a tutti e quindi anche alle persone con cui non desideravi condividere quel contenuto.

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Ricorda inoltre che non è una buona idea condividere qualcosa quando stai vivendo emozioni forti come la rabbia, la tristezza o l’euforia. Calmati prima, così puoi decidere se è davvero una buona idea”.

Le avvertenze si rivolgono a tutti coloro che utilizzano i social, in particolare ai ragazzi, in tal senso più vulnerabili.

Talvolta alcuni giovani, soprattutto i ragazzi, sono incitati dagli amici a condividere foto di nudo con il proprio partner, video o messaggi (di testo e/o vocali), sessualmente espliciti.

Può essere difficile non cedere a questa richiesta, ma devi riflettere su quanto potrebbe ferire te o il tuo fidanzato/a”.

La guida, oltre a indicare le precauzioni che è bene adottare quando si condividono testi e immagini (ad esempio, l’impostazione corretta della privacy del proprio profilo FB), spiega anche come rimediare ad eventuali errori: “Se hai condiviso qualcosa che non dovevi, innanzitutto chiedi alle persone a cui hai inviato quel contenuto di non diffonderlo.

Se qualcun altro ha pubblicato qualcosa che gli hai inviato, chiedigli subito di eliminare quel contenuto. Il più delle volte funziona.

Ricordati di non fare nulla quando sei arrabbiato, prenditi del tempo per far sbollire la rabbia e, se puoi, parla con la persona direttamente per trovare una soluzione.

Qualsiasi cosa accada, ricordati di non vendicarti perché peggioreresti quasi sicuramente la situazione”.

Infine, viene illustrato lo strumento di segnalazione sociale (facebook.com/report), con questa avvertenza, rivolta soprattutto ai giovani: “Ricordati che non sei solo: puoi sempre rivolgerti ai tuoi genitori, a un insegnante o un consulente della scuola (psicologi, pedagogisti, educatori), a un altro adulto di cui ti fidi o a un telefono amico per ricevere consigli e assistenza”.