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11.11.2025

Prof colpisce al collo alunno, rischia il licenziamento. I genitori scrivono al ds: “Perderlo sarebbe un danno significativo”

Qualche giorno fa ci siamo occupati del caso del docente che ha colpito al collo un suo studente in una scuola superiore di Bologna. Mentre è partita l’inchiesta, studenti e famiglie hanno deciso di difenderlo, scrivendo una lettera al dirigente scolastico.

Una lettera, riportata da Il Resto del Carlino, per “rappresentare il valore umano e professionale che quel docente ha sempre dimostrato nei confronti dei nostri figli”.

“Siamo consapevoli che l’episodio avvenuto in un’altra classe sia attualmente oggetto di valutazione interna e riteniamo giusto che la scuola proceda con gli accertamenti necessari”, scrivono. La classe esprime “vicinanza allo studente coinvolto e alla sua famiglia senza voler entrare nel merito dei fatti poiché spetta alla scuola il vaglio delle responsabilità che siamo certi verrà eseguito con estrema imparzialità e correttezza”.

“Valore umano e professionale”

Il docente che ha colpito il minorenne “ha sempre dimostrato un valore umano e professionale nei confronti dei nostri figli. Quasi tutti gli studenti della classe hanno riportato, sia a casa sia nel confronto diretto con noi genitori, quanto il professore sia sempre stato disponibile, rispettoso, attento ai loro bisogni e capace di motivare i ragazzi con equilibrio ed energia positiva, anche recentemente in alcuni conflitti emersi tra loro”.

La sua presenza “contribuisce a creare un clima costruttivo, inclusivo e sereno che li ha anche aiutati a trovare strategie comuni alla risoluzione di problemi nella classe attraverso il dialogo, stimolando in tal senso i ragazzi e le ragazze a crescere sia dal punto di vista scolastico che personale”.

Siccome il professore potrebbe anche essere licenziato, i genitori della classe si dicono “preoccupati” perché “la perdita di un docente di questo valore rappresenterebbe un danno significativo, non solo per i ragazzi che hanno instaurato con lui un rapporto di fiducia e stima, ma anche per l’Istituto stesso che si avvale di insegnanti capaci di mantenere equilibrio, ascolto e autorevolezza”.

Infine, le famiglie sperano che la valutazione della vicenda non consideri solo i fatti (come è previsto dalla procedura), ma anche “il percorso educativo che l’insegnante ha sempre costruito con impegno e dedizione. Crediamo che il suo lavoro e il rapporto formativo instaurato con la classe debbano essere tutelati e valorizzati”.

Il docente starebbe attraversando un brutto momento

Tutto è accaduto mentre la classe faceva rumore. Il docente ha ripreso gli studenti, ma niente. Poi, il fattaccio. Il prof si è girato di colpo e ha colpito un suo studente sul retro del collo. Il prof si è scusato più volte con il ragazzo e con la famiglia. È mortificato; forse, lui stesso è sorpreso dalla reazione ingiustificata. “Il docente, persona di lunga esperienza, potrebbe aver attraversato un momento personale complesso”, ha detto il ds, come riportato da La Repubblica.

“La scuola non tollera violenza”

Ora, però, il docente rischia il licenziamento. Il dirigente scolastico ha venti giorni di tempo per inviare al Provveditorato un’accuratissima relazione da cui nascerà un procedimento disciplinare, con le sue valutazioni. Ecco uno stralcio del messaggio ufficiale della scuola: “La scuola non può in alcun modo tollerare violazioni delle regole né comportamenti che configurino qualsiasi forma di violenza. Per questo motivo sono già state adottate le opportune misure disciplinari. Rinnoviamo il nostro impegno a prevenire con la massima attenzione episodi simili affinché non si ripetano, poiché l’obiettivo condiviso da tutta la comunità scolastica è costruire un ambiente sicuro, sereno e fondato sulla piena trasparenza”.

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