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03.09.2025

Prof investito e ucciso da 18enne, il ricordo: “Non superava la barriera che ci vorrebbe anche oggi tra docenti e alunni”

Redazione

Il caso dell’ex docente e vicepreside travolto e ucciso da un diciottenne, che senza patente si è messo alla guida dell’auto della madre, ha scioccato un’intera comunità. In molti stanno ricordando con affetto la vittima, di 71 anni, morta sul colpo.

“Se ne è andato come l’ho sempre visto arrivare: in bicicletta”

“Se ne è andato come l’ho sempre visto arrivare: in bicicletta”, così Selena Nardin, assessora alle politiche sociali del comune di Ponzano Veneto (Treviso), ricorda il docente ucciso, suo ex insegnante di matematica, come riporta Il Corriere della Sera.

“Era una persona equilibrata, era stimato sia dagli studenti sia dai suoi colleghi. Io mi sono diplomata nel 1997 e l’ho avuto come insegnante per diversi anni nel mio percorso scolastico. Era una persona riservata, rispettava il suo ruolo, metteva nella giusta prospettiva il rapporto tra insegnante e studente, sapeva usare la diplomazia anche nei rimproveri. Lo ricordo arrivare a scuola ogni mattina, sempre in sella alla bici, tranne nei giorni di pioggia. Era appassionato e nelle due ruote trovava una certa libertà”, ha raccontato.

“Non superava quella barriera educativa positiva che spesso ci vorrebbe anche oggi tra docenti e studenti – ha aggiunto Nardin – teneva separata la sua vita privata, al punto che non abbiamo mai conosciuto la sua famiglia. Mi è capitato di trovarlo anni dopo la scuola, lo salutavo sempre con piacere”.

Le condoglianze

“Voglio esprimere le mie condoglianze alla sua famiglia – dice Antonello Baseggio, sindaco di Ponzano – oltre a questo vorrei dire che sono anche molto preoccupato per quello che sta accadendo ai giovani d’oggi. Non si percepisce più il limite in nessun caso. È stata persa la consapevolezza delle proprie azioni e il valore che viene dato alla vita”.

Da quando era in pensione, ogni tanto dava ripetizioni agli studenti. “Noi ex colleghi siamo rimasti tutti sconvolti –dice Mario Moretti, del sindacato Flc Cgil di Treviso che lavorava nella segreteria della scuola in cui il prof insegnava – era una persona molto gentile, professionale e attenta a tutto. Una di quelle persone serene, pure nel modo di fare, che lasciano un bel ricordo anche quando finisce il rapporto lavorativo. Tra tutti i miei ex colleghi c’è una commozione diffusa e siamo increduli. C’è il dispiacere per il professore ma soprattutto per la persona: un uomo attento a usare sempre i modi giusti parlando con gli altri. Un uomo vecchio stampo, d’altri tempi”.

La ricostruzione dei fatti

L’utilitaria, riporta Il Corriere della Sera, ha invaso la corsia contraria piombando a tutta velocità sul malcapitato ciclista, che non ha avuto il tempo né lo spazio per evitare l’impatto. Nello scontro, il docente, dopo aver sfondato il parabrezza, è stato scaraventato a diversi metri di distanza, finendo all’interno del giardino di un’abitazione privata.

Due passanti hanno tentato disperatamente di soccorrerlo, avviando le pratiche di rianimazione, ma al loro arrivo i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La sua bicicletta, falciata dall’utilitaria, è rimasta agganciata alla recinzione di una casa.

Il giovane non è stato arrestato

Il diciottenne, sotto choc, avrebbe preso l’auto all’insaputa della madre. La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio stradale. Il giovane dovrà rispondere anche di guida senza patente e di numerose violazioni al codice della strada.

Il pubblico ministero non ha disposto l’arresto – in questo caso facoltativo – poiché il ragazzo è incensurato e non ha tentato la fuga. Entrambi i mezzi sono stati posti sotto sequestro e gli inquirenti stanno esaminando le immagini delle telecamere presenti in zona. A far perdere il controllo al conducente potrebbe essere stato l’impatto con un dosso rallentatore, installato proprio per costringere i veicoli a moderare l’andatura. La scarsa dimestichezza con la guida avrebbe fatto il resto, aggravata forse da un attimo di distrazione.

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