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Progetti anti-bullismo nel rapporto di autovalutazione

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“Serve un sistema di rilevazione dei risultati dei progetti e delle attività scolastiche attivate contro il bullismo”: a sostenerlo è Mario Pittoni, responsabile Isruzione per la Lega Nord.
La presa di posizione è legata anche ad un evento verificatosi qualche giorno da a Musile di Piave (VE) dove il padre di un alunno della scuola del paese è stato accoltellato da due ragazzi ai quali aveva chiesto spiegazioni per presunti atti di bullismo nei confronti del proprio figlio verificatisi a scuola. Pittoni ricorda che “le scuole, sia statali che paritarie, hanno l’obbligo, nel caso di bullismo da parte di alunni ultraquattordicenni, di segnalare i fatti alla Procura della Repubblica e alla Procura regionale della Corte dei Conti, oltre che di attivare un procedimento disciplinare nei confronti dell’alunno presunto responsabile se si tratta di scuola secondaria”.
“Ma tra gli obblighi – aggiunge Pittoni – rientrano anche attività di prevenzione, troppo spesso lasciate alla libera determinazione degli insegnanti”. 
Nella scuola, afferma l’esponente della Lega, vengono spesso attivati progetti, il cui aspetto critico è costituito dalla totale assenza di misurazioni della loro efficacia.
Secondo Pittoni questa carenza potrebbe essere superata proprio grazie alle procedure di valutazione e autovalutazione alle quali, a partire dalle prossime settimane, le scuole dovranno obbligatoriamente dare avvio.
Proprio su questo punto l’esponente della Lega ha una proposta pronta: “Chiederemo al Ministero di adottare uno specifico questionario per rilevare e misurare i risultati dei progetti e delle attività con finalità educative e di contrasto al bullismo. Ciò allo scopo di verificare la reale efficacia dei progetti e poter poi imporre alle scuole obiettivi di miglioramento misurabili in termini percentuali”

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