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Progetto lauree scientifiche

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Da alcuni anni si registra, percentualmente, una costante diminuzione di interesse dei giovani per i percorsi universitari a contenuto scientifico. Tra le classi di laurea che hanno subìto in modo particolare questa "flessione" ci sono Scienze matematiche, Scienze e tecnologie chimiche, Scienze e tecnologie fisiche. Per incentivare il numero degli immatricolati e dei laureati nelle discipline scientifiche, è stato elaborato uno specifico progetto, presentato nei giorni scorsi dal ministro Letizia Moratti, dal presidente della Conferenza Nazionale dei Presidi di Scienze, Enrico Predazzi, e dal vicepresidente per l’Education di Confindustria, Gianfelice Rocca.
I pilastri del "Progetto lauree scientifiche", inserito nell’ambito della programmazione del sistema universitario per il triennio 2004/2006, sono un maggiore orientamento, una didattica più attrattiva, l’utilizzo dei laboratori, stage e tirocini per consentire agli studenti di verificare le proprie attitudini.

Per quanto concerne l’orientamento, si pensa di potenziare soprattutto quello pre-universitario, anche attraverso la sperimentazione nelle scuole superiori di "nuovi modelli e strumenti informativi in grado di migliorare le prestazioni degli studenti, in particolare accrescendone le competenze di base e quelle scientifiche, e di apportare cambiamenti nella formazione dei docenti"

Nel corso della presentazione del progetto, che vuole sostenere "lo sviluppo della competitività tecnologica del Paese", è stata anche evidenziata la necessità di una revisione delle classi di laurea, con nuovi percorsi curriculari più direttamente orientati al mondo del lavoro e dell’high-tech. Si pensa a un maggiore collegamento del percorso formativo con le opportunità lavorative, anche tramite un’azione di informazione mirata e di orientamento per gli imprenditori, un’azione che avrà l’obiettivo di diffondere le caratteristiche dei laureati nelle classi di laurea "da rilanciare". Si prospetta la realizzazione di una banca dati ad accesso gratuito per la diffusione, su scala nazionale, delle domande e delle offerte, rispettivamente da parte degli studenti e delle aziende, di stage e tirocini nel settore della chimica, della fisica e della matematica.

Inoltre, sarà incentivata l’istituzione di appositi master di I e di II livello per l’aggiornamento degli insegnanti delle scuole nelle varie discipline scientifiche. E’ prevista l’erogazione di 150 borse di studio per ciascuno dei tre anni in cui si svilupperà il progetto, che secondo Letizia Moratti interesserà complessivamente 14.000 docenti e 10.000 studenti e sarà sostenuto finanziariamente con otto milioni e mezzo di euro.
Il Ministro ha sottolineato che "il Miur intende selezionare dieci progetti che dovranno essere presentati dagli Atenei in collaborazione con le associazioni imprenditoriali e con le scuole: a questo scopo sono stati stanziati attualmente circa 6,5 milioni di euro a carico del Fondo per la programmazione del sistema universitario, periodo 2004/2006. A tali risorse si aggiungono quelle che saranno destinate alla formazione e all’aggiornamento degli insegnanti e alla predisposizione dei progetti pilota dei laboratori di chimica, fisica e matematica (circa 2 milioni di euro)".

Intervenendo sul tema della ricerca, Enrico Predazzi ha evidenziato che "la priorità assoluta della Conferenza dei Presidi di Scienze e Tecnologie si incentra non solo sul rilancio della ricerca di base in Italia ma su un rilancio che deve essere proiettato verso l’Europa e il resto del mondo; vitale è creare le premesse perché i nostri ricercatori siano messi in condizione di fare ricerca competitiva nei confronti dei loro colleghi stranieri, e questo anche dal punto di vista delle retribuzioni".

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