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Programma Leonardo: i progetti presentati a Maastricht

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  • GUERINI


Lo scorso 15 dicembre, il ministro Letizia Moratti ha partecipato a Maastricht a una riunione informale dei Ministri dell’istruzione dell’Unione Europea (inserita nel calendario di iniziative del semestre di presidenza olandese dell’U.E.), durante la quale è stato approvato il "Comunicato di Maastricht", che intende stabilire nuove priorità e strategie mirate a rafforzare la cooperazione europea per l’istruzione e la formazione professionale. In particolare i Ministri hanno deciso di avviare la costruzione graduale di un quadro europeo delle qualifiche e l’attivazione di un sistema di riconoscimento di crediti formativi.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati trenta progetti realizzati attraverso il programma "Leonardo da Vinci", a proposito del quale il ministro Moratti, sottolineando i buoni risultati ottenuti dall’Italia anche nel raffronto con gli altri Paesi che aderiscono al programma europeo, ha affermato: "Dal 2000 a oggi, la Commissione ha finanziato per l’Italia circa 800 progetti per la mobilità e 156 progetti di sperimentazione nell’ambito della formazione professionale, consentendo a più di 22.000 persone di arricchire il proprio curriculum grazie a esperienze di lavoro all’estero".
Il programma "Leonardo" – è in corso la seconda fase (2000-2006), alla quale partecipano istituzioni scolastiche e universitarie, enti di formazione, imprese, parti sociali – si propone, tramite la cooperazione internazionale, di sviluppare la qualità, l’innovazione e la dimensione europea nei sistemi e nelle prassi di formazione professionale, con l’obiettivo di contribuire alla promozione di un’Europa basata sulla conoscenza.
I trenta progetti presentati a Maastricht sono stati individuati dalla Commissione europea dopo un’accurata selezione. Tre quelli scelti per l’Italia: il progetto dell’Istituto tecnico commerciale di Olbia "Attilio Deffenu" per l’autoproduzione di musica elettronica in rete; il progetto del Politecnico di Torino sulla formazione nel settore biomedico e il progetto della società Rso di Milano sul rafforzamento delle economie locali attraverso lo sviluppo delle competenze base.