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Protesta del 7 febbraio a Torino contro “l’ennesima beffa verso i precari non abilitati”

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  • GUERINI
Per chi aveva ancora dei dubbi, la nota del Miur, datata 18 Gennaio 2014, dovrebbe chiarire tutto. Come saprete quest’anno ci saranno gli aggiornamenti delle graduatorie permanenti e, successivamente, quelle di Istituto. L’apposito decreto è in fase di emanazione. Tale decreto era già stato annunciato dal Ministro con il comunicato del 18 gennaio 2014 “chi consegue l’abilitazione potrà farla valere da subito nelle graduatorie di istituto, in attesa del loro consueto aggiornamento triennale: il titolo garantirà una ‘corsia preferenziale’ per l’attribuzione delle supplenze brevi all’interno della terza fascia.” Dalla nota si evince che, anche se non sarà possibile ipotizzare un inserimento dei candidati con riserva o attendere la chiusura dei corsi, si assegnerebbe agli abilitati Pas, una volta conseguito il titolo, la priorità nell’ambito della III fascia. Naturalmente tale situazione interesserà quei candidati che non saranno in possesso del titolo utile per l’inserimento in II fascia delle graduatorie di istituto alla data di scadenza di presentazione della domanda. 
Ciò significa, comunque, che chi ha avuto la possibilità di seguire i Pas avrà una “priorità” rispetto a quei colleghi e colleghe che non hanno potuto seguire i Pas solo perchè nella loro Regione non sono stati attivati!!! E’ questa situazione si potrebbe aggravare tra 3 anni: immaginate cosa potrebbe succedere agli insegnanti di Inglese, per esempio, se l’Università di Torino non attiverà i Pas e quella di Bologna si? Semplice! Si verificherà la famosa lotta tra i poveri e i precari “fortunati” per aver conseguito l’abilitazione (forse sarebbe meglio dire “comprato” l’abilitazione, vista la “tangente” da pagare alle Università) avranno delle “priorità” rispetto a quelli la cui Regione non ha attivato i Pas.
L’alternativa sarebbe che i precari “meno fortunati” sarebbero costretti a frequentare i Pas in altre regioni con conseguente “esborso” di denaro (oltre alla “tangente” universitaria..) per i viaggi se non addirittura costretti a dimettersi dalle supplenze. per questo saremo venerdi’ 7 febbraio 2014 sotto gli uffici del rettorato di via Po 17 a torino Perchè si prevede all’orizzonte l’ennesima beffa, appunto, verso i precari non ancora “abilitati” Perchè, a quanto sembra (ma è un comunicato ufficiale dell’USR piemontese), l’Università di Torino ha posto il veto per l’attivazione dei Percorsi Abilitanti Speciali (Pas) per la scuola dell’infanzia e la primaria e non li ha attivati per tante altre classi di concorso: A245 – A246 – A345 – A346 – A445 – A446 – A545 – A546 – A946 – A063 – A065 – A044 – C460 – C031 – C032 – C033 – C034 – C450 – C260. Ma quello che, successivamente, chiederemo con forza al Ministro Carrozza sara questo: Perchè il MIUR non organizza con le proprie risorse (cioè nelle stesse scuole pubbliche, con insegnanti qualificati che entrano ogni giorno in classe a differenza dei “baroni universitari”) i corsi abilitanti???
E’ proprio necessario far spendere a precari, che hanno “retto” la scuola italiana per decenni, 3.000 Euro per ascoltare nozioni che nulla hanno a che fare con il normale lavoro che si svolge ogni giorno in classe? Perchè non si prede atto che il diploma magistrale è abilitante, visto anche il pronunciamento del Consiglio di Stato? Ma se questo non fosse possibile – e vorremmo però una spiegazione plausibile – perchè gli stessi precari dovrebbro rinunciare alle supplenze, spendere altri soldi per viaggi e soggiorni per frequentare un corso in Emilia Romagna o in qualsiasi altra regione italiana? vogliamo che vengano attivati tutti i percorsi abilitanti in Piemonte per tutti gli insegnamenti così come stabilito dalla normativa; che gli orari e, soprattutto, i costi dei corsi siano compatibili con le esigenze del personale già in servizio.