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Protocollo sicurezza 0-6 anni, i sindacati chiedono più elasticità: il Ministero non molla

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Il protocollo sulla sicurezza delle scuole fino a 6 anni è in dirittura d’arrivo. Dopo l’avvio del confronto, lunedì scorso e il successivo invio alle parti coinvolte della bozza di protocollo, nella mattina del 1° settembrele parti sono tornate ad incontrarsi. L’obiettivo è definire le misure anti Covid da applicare nell’anno scolastico appena iniziato, all’interno degli asili nido e delle scuole dell’Infanzia.

Il confronto

L’amministrazione scolastica è stata rappresentata dal capo dipartimento Jacopo Greco. Tra i presenti al tavolo, anche Giuseppe Banderali, in rappresentanza dell’associazione nazionale dei Pediatri, l’onorevole Francesca Puglisi (Pd), l’Anci, in rappresentanza dei Comuni, e le organizzazioni sindacali.

Il capo dipartimento del dicastero dell’Istruzione ha specificato che il testo sulla sicurezza 0-6 anni sarà al più presto integrato con le indicazioni contenute in una Circolare del ministero della Salute, nella quale si specificheranno tutte le esenzioni da vaccinazione anti-Covid. Sono previste, inoltre, due Note del ministero dell’Istruzione che assegneranno le risorse finanziarie di 350 milioni di euro complessivi e la relativa ripartizione tra gli Uffici Scolastici Regionali per l’assegnazione delle figure aggiuntive che rientrano nel cosiddetto organico Covid.

La proposta

Sempre il dottor Jacopo Greco ha confermato la linea già assunta dal Ministero con il testo approvato sul Protocollo Scuola: per i non vaccinati, i tamponi saranno gratuiti solo per coloro che posseggono un’esenzione certificata dalla vaccinazione.

Per il resto, il piano proposto segue quello dell’anno scolastico passato:

particolare attenzione alla pulizia e alla sanificazione degli ambienti e delle attrezzature; la principale misura di contenimento dei contagi sarà quella dei cosiddetti gruppi stabili; i bambini sotto i sei anni non porteranno le mascherine; quanto ai docenti, come negli altri gradi di scuola, dovranno indossare la mascherina di tipo chirurgico e non la Ffp2. Per il personale impegnato con i bambini con disabilità, si prevede l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione individuale: unitamente alla mascherina il lavoratore potrà usare guanti e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose.

I dubbi dei lavoratori

Tra i sindacati, come già avvenuto con il Piano approvato prima di Ferragosto, permangono diverse riserve: in generale, i rappresentanti dei lavoratori rivendicano più elasticità e maggiore tutela per i dipendenti, invece al centro dell’attenzione, con multe e sospensioni previste in caso di non vaccinazione o Green pass scaduto.

Il ministero dell’Istruzione, però, ha chiarito che non ci si potrà discostare dalle disposizioni del decreto 111, dal Protocollo già approvato per i gradi scolastici superiori e dalle successive Note dipartimentali.

È probabile che nel pomeriggio della stessa giornata si arrivi alla conclusione del confronto, con una parte delle sigle sindacali che non firmeranno il testo.

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