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Prove Invalsi prima volta on line, bastano pc vecchi: otto scuole non hanno nemmeno quelli

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Le critiche ai testi Invalsi, anche di fonte sindacale, non sembrano avere scalfito le certezze di chi ha allestito la macchina organizzativa che dal 4 aprile porterà gli studenti di terza media a diventare i protagonisti della prima verifica nazionale on line, seppure in tempi diversi visto che si protrarranno fino al prossimo 21 aprile: dalle parole di Roberto Ricci, responsabile nazionale dell’Area prove Invalsi, si evince anche una sostanziale soddisfazione per le modifiche migliorative apportate negli ultimi anni.

“La somministrazione on line richiede una qualità tecnica del pc molto bassa”

Il dirigente Invalsi respinge al mittente anche le accuse, mosse da tanti addetti ai lavori e confermate da un recente sondaggio della Tecnica della Scuola, di scarso adeguamento tecnologico dei nostri istituti scolastici. Rispondendo all’agenzia Ansa, Ricci dichiara che “la somministrazione on line richiede una qualità tecnica del pc molto bassa. Per dirla in termini pratici, può essere utilizzato anche un vecchio computer. Questo perchè la complessità tecnica della prova risiede tutta sul cloud, quindi qualsiasi software e qualsiasi sistema operativo possono andare bene”.

Ricci ha quindi fatto sapere che sarebbero appena otto le scuole in tutta Italia che non hanno connessione e computer. “Per questo – ha comunque detto – abbiamo dato dei personal computer portatili. Si tratta di aree interne dell’Italia difficilmente raggiungibili”.

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Le scuole medie hanno utilizzato il diagnostic tool

Casi particolari a parte, il dirigente Invalsi sostiene che l’istituto nazionale ha messe gli istituti nelle condizioni migliori per arrivare a questa tornata di prove on line: “Nei mesi scorsi – dice Ricci – le scuole hanno avuto a loro disposizione uno strumento, il diagnostic tool, con il quale hanno potuto verificare la loro connessione tecnica e la possibilità di capire quanti studenti potessero svolgere contemporaneamente la prova con la connessione che avevano”.

Ciò non toglie che vi siano degli istituti che ammettono di non essere del tutto pronte: “Proprio perchè abbiamo verificato che c’erano scuole in difficoltà – ha spiegato il responsabile Invalsi – abbiamo allargato i tempi fino al 21 aprile”.

Concludendo, il responsabile Invalsi dell’Area prove, di solito negli anni passati le prove venivano fatte con un andamento a ‘U’: “molte nel primo periodo, poi si verificava una flessione, quindi un picco alla fine. Noi in questo caso lo sconsigliamo, perchè sarebbe meglio avere costanza tra il 4 e il 21 aprile, così che se ci fossero problemi avremmo il tempo di recuperare”.

Scuole superiori in soccorso delle medie

Ricci ha anche tenuto a fare sapere che “la collaborazione delle scuole è fortissima: i dirigenti si sono molto impegnati per trovare soluzioni e mettere questi ragazzi nella migliore condizione per superare le prove Invalsi”.

“Questa prima prova on line Invalsi per tutto il Paese – spiega – è anche il primo esame in assoluto che affrontano questi ragazzi, visto che non c’è più l’esame delle elementari. Lo sforzo dei dirigenti scolastici non è stato banale e va oltre le prove Invalsi. Sono convinto che tutto questo sforzo, in particolare la promozione delle competenze, ne avrà un vantaggio. La sfida tecnica è decisamente impegnativa, però il risultato può veramente valerne la pena, ed è per questo che mando un ringraziamento enorme a tutte le scuole, perchè senza i loro dirigenti tutto ciò non sarebbe stato possibile”.

Ricci ammette che diversi licei e scuole secondarie hanno messo a disposizione dei dirigenti scolastici delle medie i propri laboratori di informatica per aiutare ad effettuare le prove Invalsi. “Questa è la parte buona del Paese – ha concluso – e il 5 luglio presenteremo i risultati dei test di tutta Italia. Quella che comincia domani è una sfida per tutti”.

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