In che modo le tecnologie possono contribuire a costruire una società più sostenibile, inclusiva e capace di pace? È la domanda al centro del Congresso Educazione e Creazione di Valore nell’Era Digitale: competenze per un umanesimo trasformativo, in programma dal 27 al 29 novembre all’Istituto degli Innocenti di Firenze, organizzato dal Collaborative Knowledge Building Group (CKBG) insieme a INDIRE.
L’appuntamento, inserito nel decimo Congresso nazionale del CKBG, riunirà studiosi italiani e internazionali, docenti, dirigenti, formatori e studenti chiamati a confrontarsi sulle competenze necessarie nell’era digitale e sulla possibilità di far dialogare innovazione tecnologica e valori umanistici. L’obiettivo è capire se e come la tecnologia possa sostenere un modello educativo orientato al benessere, alla partecipazione e al progresso sociale.
Nel corso delle tre giornate saranno presentati modelli didattici innovativi legati all’uso responsabile delle tecnologie, all’inclusione, al benessere scolastico, alla robotica educativa e all’intelligenza artificiale generativa. Tra i temi: l’impiego dell’IA per la ricerca qualitativa, una app dedicata alla salute degli insegnanti, le attività STEAM con la robotica e il dibattito sul “patentino” per i cittadini digitali.
Spiccano gli interventi di Stéphan Vincent Lancrin, vicedirettore del Centre for Educational Research and Innovation (CERI), di Frank de Jong, professore emerito di Responsive Learning e co-creazione della conoscenza, e di Nadia Sansone, presidente CKBG e direttrice scientifica del laboratorio AI4E.
Il Congresso acquista un valore simbolico particolare grazie al doppio anniversario: i vent’anni del CKBG e i cento anni di ricerca INDIRE. Un’occasione per riflettere sul contributo delle tecnologie allo sviluppo di competenze orientate alla felicità, alla sostenibilità e a un’educazione davvero trasformativa.