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21.10.2025

Quando lo sport fa scuola: WeSchool presenta tre percorsi didattici per tutte le età con Juventus Museum

Un tardo pomeriggio ricco di sorprese, con tanto di visita alle aree più suggestive di Juventus Museum e Allianz Stadium.

È quello che hanno vissuto ieri, 20 ottobre, docenti e dirigenti scolastici che si sono riuniti per l’evento di presentazione della nuova offerta didattica nata dalla collaborazione fra Juventus e WeSchool, realtà che negli anni ha già formato 280 mila docenti e 1.7 milioni di studenti e studentesse con progetti didattici basati su metodologie e tecnologie innovative.

Durante l’incontro, docenti e dirigenti scolastici hanno partecipato a una visita guidata tra le aree del museo e dello stadio, per conoscere da vicino i tre percorsi educativi che, da novembre, trasformeranno questi spazi in veri e propri luoghi di apprendimento esperienziale.

L’iniziativa è parte di un ampio progetto di didattica museale e territoriale, che punta sui valori dello sport per sviluppare competenze trasversali e affrontare temi cruciali oggi per scuola e lavoro: educazione emotiva, orientamento, innovazione, sostenibilità e inclusione.

Tre percorsi, un’unica missione: insegnare attraverso i valori dello sport

Campioni dentro: allenare le emozioni (tutte le età)

Vittorie che fanno esultare, sconfitte che bruciano: lo sport ci mette di fronte a emozioni sempre diverse. Il primo percorso didattico guida studenti e studentesse nel riconoscere quello che provano, nel dare il giusto valore alle emozioni e nel capire come influenzano scelte e relazioni.

In formazione: qual è il mio ruolo (secondarie di II grado)

Il secondo percorso è valido come Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO), e porta studenti e studentesse alla scoperta delle professioni nascoste nel mondo dello sport (marketer, analisti, manager), stimolando domande sulle proprie attitudini, e sui propri sogni per il futuro.

Partita aperta: tecnologia, sostenibilità e inclusione (primaria e la secondaria di I grado)

Il terzo percorso accompagna ragazzi e ragazze in un viaggio tra passato, presente e futuro dello sport. Osservando innovazioni e nuove tecnologie, impareranno come la ricerca ha reso il gioco più sicuro, sostenibile e inclusivo, immaginando possibili soluzioni per il futuro.

Vicini ai docenti: metodologie attive e continuità didattica.

Tutte le attività si basano su metodologie attive come learning by doing e project  based learning, e sono progettate in armonia con direttive e curricula didattici.

Per WeSchool, che da anni supporta la scuola italiana nel rendere la didattica più coinvolgente e accessibile, questo progetto rappresenta un nuovo passo nel percorso condiviso con la comunità educativa: fare scuola nei luoghi in cui vive una grande passione, incanalando questa energia in attività che preparino i più giovani al futuro, per davvero.

I CONTENUTI DELL’ARTICOLO SOPRA RIPORTATI SONO DI CARATTERE PUBBLICITARIO

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