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Rapporto Italia-Cina è un modello di cooperazione

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A conclusione della Settimana dedicata a Scienza, Tecnologia e Innovazione nei rapporti tra Italia e Cina , svoltasi a Napoli, la ministra dell’istruzione, Stefania Giannini, ha ricordato: “Le relazioni tra Italia e Cina sono secolari, risalgono a due figure, Marco Polo e Matteo Ricci. Il primo, con la via della Seta, oggi percorsa annualmente da 5mila studenti universitari che studiano in Cina, e il secondo che nel 1521 lascia Macerata per portare in Cina strumenti innovativi, principi di cartografia e una cultura umanistica completa di cui siamo orgogliosamente portatori”.

“La settima edizione della settimana dedicata a scienza e tecnologia nel rapporto bilaterale con la Cina pone in evidenza gli strumenti innovativi importanti del nostro tempo, una rete di start up che il ministro Wan Gang e io abbiamo lanciato qualche mese fa e oggi è già una realtà che potrà beneficiare di fondi e per i giovani ci sono esperienze di scambio nei nostri sistemi di ricerca e imprenditoriali”.

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Wan Gang “nel suo discorso – ha ricordato Giannini – ha parlato di principi di apertura, condivisione, innovazione, coordinamento. Sono i principi che noi mettiamo nelle misure di stabilità e che sono alla base del nostro piano nazionale della ricerca”. L’Italia deve oggi adeguarsi “al nuovo contesto globale in cui ci sono sfide grandi, più di qualunque Paese. Sono quegli obiettivi – ha sottolineato – che l’Europa ha così ben rappresentato anche nel quadro del finanziamento importante di Horizon 2020 su cui anche i nostri Paesi stanno collaborando”.

 

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Con lei anche Wan Gang, il  ministro cinese della Scienza e dell’Innovazione: “Raccogliamo quanto seminato finora – ha commentato – in un percorso di vicinanza tra cultura cinese e italiana cominciato sette anni fa con questa China-Italy Innovation week che ha avuto anno dopo anno un successo sempre maggiore”.

I due ministri hanno poi inaugurato a Napoli il Centro Italia-Cina di Trasferimento Tecnologico (CITTC) e firmato dieci tra protocolli e accordi per la cooperazione e lo scambio di know-how nel campo della manifattura 4.0, start-up, business innovation, agricoltura, cooperazione economica e made in Italy.

 Ma Giannini ha pure fatto cenno al Referendum: “La riforma costituzionale è uno snodo decisivo per il futuro del nostro Paese – ha sottolineato – abbiamo’ la possibilità di confermare il processo riformista che questo governo sta attuando. E’ necessario anche per dare un’architettura al funzionamento dello Stato, e portarlo verso la modernità, la trasparenza e l’efficienza”.

In merito alla notizia, pubblicata da un quotidiano nazionale, sulla riforma dell’esame di Stato: “Si tratta di una bozza, affidata ad una commissione, ma per modificare anche una sola virgola dell’esame di Stato 2017 il provvedimento avrebbe dovuto essere approvato all’inizio dell’anno scolastico. A volte i giornali vengono riempiti con cose vecchie, ho letto anch’io la notizia, ma il testo pubblicato risale a mesi fa e riporta diverse inesattezze”. Infine, dopo le scosse che hanno fatto tremare la terra nelle ultime ore: “rivolgo il mio pensiero affettuoso e quello del governo ai cittadini di Macerata e alle terre colpite drammaticamente stanotte dal terremoto. Ad ora il sisma non ha dato drammatici risultati sulle vite umane, ma ora si tratta di verificare bene gli altri eventuali danni. Per le zone colpite due mesi fa – ha concluso –  il governo ha già previsto finanziamenti specifici, 15 milioni di euro stanziati con il decreto firmato appena due settimane fa”.