L’articolo 7, commi 10, 11 e 12, del Decreto 170/2026 introduce nuove modalità per il reclutamento dei funzionari e dell’elevata qualificazione (ex DSGA), a partire dall’anno scolastico 2027/2028. Le assunzioni riguarderanno i posti vacanti e disponibili, nei limiti del contingente autorizzato.
Il provvedimento prevede il ricorso a due graduatorie:
Le nuove disposizioni mirano ad affrontare la carenza di funzionari e dell’elevata qualificazione (ex DSGA), garantendo una maggiore continuità nella gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche.
In particolare, il decreto persegue tre obiettivi principali:
A partire dall’anno scolastico 2027/2028, il decreto prevede la copertura dei posti vacanti e disponibili, nel rispetto del numero di assunzioni autorizzate.
Il reclutamento avverrà mediante la stipula di contratti a tempo indeterminato, attingendo sia alle graduatorie del concorso ordinario del 2024 sia a quelle della procedura valutativa per la progressione all’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione.
Le operazioni di immissione in ruolo saranno articolate in due fasi, con criteri differenti per l’individuazione dei candidati.
La prima fase prevede l’immissione in ruolo dei vincitori del concorso ordinario del 2024 e dei candidati inseriti nelle graduatorie regionali della procedura di progressione all’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione. Qualora una delle due graduatorie venga esaurita, il decreto consente la compensazione dei posti tra le graduatorie, a favore dei candidati vincitori ancora presenti nell’altra.
La seconda fase si attiva qualora, dopo le prime assunzioni, risultino ancora posti disponibili nel contingente autorizzato. In questo caso, è previsto lo scorrimento delle graduatorie oltre il numero dei posti banditi per ciascuna regione, coinvolgendo:
Lo scorrimento avverrà nella misura del 50% dei posti per ciascuna graduatoria, nel rispetto delle disponibilità e del contingente autorizzato.
Nel caso in cui una delle due graduatorie venga esaurita, il Decreto 170/2026 prevede la possibilità di proseguire con lo scorrimento dell’altra graduatoria, purché siano ancora presenti candidati utilmente collocati. Le assunzioni potranno quindi continuare fino all’esaurimento della graduatoria residua, sempre nei limiti dei posti disponibili e delle immissioni in ruolo autorizzate.