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Aggiornato il 09.09.2025
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Reclutamento scuola: autorizzate 65mila assunzioni per l’a.s. 2025/2026, 48mila docenti. Decreto in Gazzetta Ufficiale – PDF

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato un importante decreto che autorizza il Ministero dell’Istruzione e del Merito a procedere con un significativo piano di assunzioni di personale scolastico per l’anno accademico 2025/2026. Si tratta del DPR dell’8 agosto 2025, registrato alla Corte dei Conti il 1° settembre 2025.

Questo provvedimento mira a stabilizzare il personale e a garantire il buon funzionamento delle scuole italiane, confermando l’impegno verso la copertura dei posti vacanti e disponibili a tempo indeterminato. In totale, sono state autorizzate 65.265 nuove assunzioni che copriranno diverse categorie di personale.

Assunzioni scuola, ecco i numeri

Questo piano di assunzioni prevede la copertura di specifici ruoli chiave all’interno del sistema scolastico. Nello specifico, il decreto autorizza l’assunzione di 347 dirigenti scolastici, figure fondamentali per la gestione e l’organizzazione delle scuole. Per quanto riguarda il personale docente, sono state previste 48.504 unità di insegnanti, il cuore pulsante dell’attività educativa.

Saranno inoltre assunti 44 unità di personale educativo e 6.022 insegnanti di religione cattolica. Infine, un numero cospicuo di assunzioni riguarda il personale A.T.A. (ausiliario, tecnico e amministrativo), con 10.348 unità autorizzate, essenziali per il supporto logistico e burocrico delle istituzioni scolastiche. Queste assunzioni riguardano esclusivamente posti effettivamente vacanti e disponibili.

L’intero procedimento ha coinvolto verifiche e concertazioni tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Funzione Pubblica, per assicurare la sostenibilità e la coerenza con le normative vigenti. In pratica, questo decreto è come un “semaforo verde” che permette alle scuole di riempire le caselle vuote nel loro organico, garantendo che ci siano abbastanza insegnanti, presidi e personale di supporto per l’inizio del prossimo anno scolastico.

Le parole di Valditara

Nella seduta del 4 agosto, il Consiglio dei Ministri aveva approvato il decreto.

“Le assunzioni in tutte le categorie del personale scolastico rappresentano un segnale forte e concreto della volontà del Governo e del Ministero di investire sul futuro dell’istruzione”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara che ha aggiunto: “Diamo stabilità al sistema scolastico, garantiamo continuità didattica agli studenti e valorizziamo chi lavora ogni giorno nelle scuole italiane con serietà e passione.”

Particolarmente significativa l’assunzione, attesa da oltre vent’anni, di oltre 6.000 insegnanti di religione cattolica, che rappresenta “un atto di giustizia verso una categoria che ha atteso troppo a lungo il giusto riconoscimento del proprio ruolo educativo”, ha sottolineato Valditara.

Il Ministro ha inoltre evidenziato l’importanza dell’immissione in ruolo di quasi 14.000 insegnanti di sostegno, resa possibile anche grazie all’aumento dell’organico di diritto previsto dall’ultima legge di bilancio: “Un passo fondamentale per garantire davvero il diritto allo studio agli studenti con disabilità.”

Il provvedimento, di fatto, rappresenta poco più che un atto dovuto dal momento che servirà in larga misura a colmare i vuoti lasciati dai pensionamenti. Si tratterà adesso di capire quanti di questi posti saranno concretamente coperti: è da diversi anni, infatti, che, per svariate ragioni, i posti dei docenti autorizzati dal MEF non vengono effettivamente attribuiti tutti, soprattutto nelle regioni del nord.

Molto fiducioso si è dichiarato Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega che spiega: “Negli ultimi anni sono state coperte solo una parte delle cattedre disponibili. Troppo lenti e farraginosi i meccanismi concorsuali per titoli ed esami. Da qui l’idea di investire sulle graduatorie di chi si è messo in gioco con buoni risultati ma senza rientrare tra i vincitori di concorso o ha acquisito particolare esperienza. Non più quindi solo il tradizionale concorso, bensì attenzione anche a merito e competenza come peraltro già avviene anche se non ancora in forma strutturale conclude Pittoni – nell’assunzione dei docenti per le attività di sostegno”.

LEGGI IL DECRETO

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