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Reclutamento sostegno: cosa studiare per la prova disciplinare?

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Il nuovo reclutamento sul sostegno, come abbiamo più volte anticipato, comporta che il tanto auspicato contratto a tempo indeterminato e quindi l’immissione in ruolo, vengano confermati solo a conclusione (con successo) dell’anno di prova e formazione, legato in ultima fase al superamento della prova disciplinare.

Cosa studiare?

Come prepararsi alla prova disciplinare? Ricordiamo che la prova disciplinare consiste in un colloquio di idoneità volto a verificare, in relazione ai programmi vigenti dei concorsi ordinari specificamente relativi ai posti di sostegno, le competenze di progettazione educativa individualizzata con attenzione a:

  • ritmi e stili di apprendimento degli alunni;
  • esigenze di ciascun alunno;
  • valorizzazione di talenti e capacità;
  • interventi equilibrati tra apprendimento e socializzazione;
  • indicazioni del consiglio di classe;
  • capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Quali contenuti nel dettaglio?

Per i contenuti si dovrà fare riferimento ai programmi vigenti dei concorsi ordinari specificamente relativi ai posti di sostegno.

Chi concorre per il sostegno dovrà fare riferimento all’Allegato A del bando di concorso ordinario in relazione al proprio grado di scuola.

Allegato A Programmi secondaria

Allegato A Programmi infanzia e primaria

In linea generale il docente per le attività di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria e di quella secondaria deve dimostrare di possedere conoscenze e competenze che permettano di favorire un sistema inclusivo in cui l’alunno è protagonista dell’apprendimento quali che siano le sue capacità, le sue potenzialità e le sue eventuali difficoltà. 

A tal fine, il docente nel corso della prova deve dimostrare di possedere competenze finalizzate ad una progettazione educativa individualizzata che, nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento e delle esigenze di ciascun alunno, individua interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione.

Il candidato, in relazione al settore per cui concorre, deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze con riferimento ai seguenti ambiti:

  • Ambito Normativo
  • Ambito psicopedagogico e didattico
  • Ambito della conoscenza della disabilità e degli altri bisogni educativi speciali in una logica biopsico-sociale
  • Ambito organizzativo e della governance

Particolare attenzione agli ambienti di apprendimento

Le commissioni valuteranno la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali.

Come viene valutata la prova disciplinare?

I quadri di riferimento per la valutazione della prova disciplinare sono redatti da una Commissione nazionale costituita con decreto del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione.