Il Comitato promotore del referendum sull’educazione sessuo-affettiva ha depositato in Cassazione circa 600mila firme, un traguardo che supera ampiamente le 500mila sottoscrizioni raggiunte lo scorso 10 settembre dalla campagna “Sì educazione affettiva nelle scuole”, avviata il 6 agosto. Il referendum punta ad abrogare integralmente la legge 104/2026, che introduce il consenso delle famiglie per l’avvio dei percorsi di educazione sessuo-affettiva negli istituti scolastici ed esclude questa possibilità nella scuola dell’infanzia e nella primaria.
Dopo il deposito delle firme, i promotori Fabrizio Marrazzo e Marina Zela annunciano l’apertura di una nuova fase della campagna, rivolta a informare e coinvolgere il Paese in vista del voto. Fino al 31 ottobre 2026 è possibile aderire al Comitato attraverso il sito referendumeducazioneaffettiva.it: possono farlo associazioni, organizzazioni, docenti, professionisti della salute, studenti, sindacati, creator, singoli sostenitori e partiti.
Per i promotori, parlare di educazione sessuo-affettiva significa affrontare a scuola temi come il consenso e il rispetto nelle relazioni, la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili, il contrasto alla violenza contro le donne, il bullismo, l’omofobia e le discriminazioni, con strumenti adeguati all’età dei bambini e degli adolescenti e informazioni fornite da persone competenti.