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Regionalizzazione, nel M5S non c’è sintonia. La ministra Lezzi: sono prontissima ad andare avanti

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Per il M5S la regionalizzazione, almeno così come la vorrebbe la Lega, non s’ha da fare. Ma la posizione contraria sull’approvazione dl testo, fermo in Consiglio dei Ministri dallo scorso 14 febbraio, non vale per tutti i grillini.

Se qualche giorno fa il leader politico dei grillini, Luigi Di Maio, ha ribadito il suo no a stipendi e concorsi differenziati, con effetti diretti su comparti come Scuola e Sanità, ora la ministra per il Sud, Barbara Lezzi, si esprime con parole di tutt’altro tenore.

In attesa del parere del ministro Tria

Rispondendo a una domanda nel corso dell’audizione sull’Autonomia in Commissione Federalismo fiscale, la ministra è sembrata più timorosa delle spese legate ai finanziamenti locali che dagli effetti dell’autonomia differenziata: la Lezzi ha detto che “la Stefani (la ministra leghista per gli affari regionali e le autonomie n.d.r.) ha fatto un ottimo lavoro: ha incontrato i ministri, i presidenti di Regione, ma resta il fatto che il testo finale non è ancora stato presentato: io ho visto solo le bozze di febbraio”.

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E ancora: “Quando arriverà il testo che recepisce anche le osservazioni del ministro Tria, molto importanti per fare una stima degli eventuali costi per le altre Regioni, per quanto mi riguarda sono pronta ad andare avanti. Se il ministro Stefani vorrà presentarlo anche nel Consiglio dei ministri di oggi sono prontissima a recepirlo”.

“Lo prevede il Contratto di Governo”

Secondo la Lezzi, “è doveroso rispettare la volontà da parte dei cittadini di vedere riconosciuta la loro richiesta di autonomia. Io sono pronta a rispettarla, l’importante è che ci sia un testo coerente con la Costituzione, e coerente con quello che è il Contratto di Governo che prevede maggiore attenzione verso i territori, ed un’azione di governo tesa a colmare il gap infrastrutturale, economico e di sviluppo, oltre che su scuola e formazione, che c’è molte Regioni”.

“Questo a mio avviso – conclude la ministra grillina – si può fare tranquillamente e anche in maniera molto serena, e quindi sono prontissima ad andare avanti”.

Le parole della ministra Barbara Lezzi confermano quindi che nel Movimento 5 Stelle esistono due “anime”, almeno sul fronte dell’autonomia differenziata.