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Regione Toscana anticipa i soldi per evitare gli stipendi a sorteggio

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In questa sede il Vicepresidente, nonché assessore all’Istruzione, in accordo con il Presidente decide che, per supplire a questa difficoltà ministeriale, metterà a disposizione della segreteria della scuola la cifra necessaria per pagare gli stipendi a tutti i supplenti. 
Su questo episodio si riporta il commento del parlamentare del Pd Luca Sani: “Oggi ci troviamo a dover subire impotenti l’umiliazione di dirigente scolastico, insegnanti e Ata precari del Rosmini, in conseguenza dell’ennesima scelta sbagliata compiuta autonomamente dal Governo. Lunedì prossimo, presenterò subito un’interrogazione urgente per capire bene come possa essersi verificata una cosa tanto abnorme, peraltro come in altri casi in Italia.
 E’ evidente, tuttavia, che il problema va risolto alla radice, cambiando impostazione alle manovre di contenimento della spesa pubblica, e soprattutto rinegoziando in modo drastico le politiche europee basate esclusivamente sul rigore finanziario che invece di guarire, sta lentamente uccidendo il ‘paziente’ “. Interessante anche la posizione di Leonardo Marras, Presidente della provincia di Grosseto che dice: “un Paese come il nostro non può più continuare a permettersi debacle di questo tipo, tanto più in un settore delicato e strategico come quello della pubblica istruzione. Al quale è affidato il futuro della nostra comunità nazionale". 
"Quello che è avvenuto al Rosmini, e che si sta replicando in tante altre scuole d’Italia, d’altra parte, è uno dei molteplici sintomi di malessere della Pubblica amministrazione nel suo complesso, che è passata dallo stato di macchina inefficiente ad abbandonata a sé stessa. Dicono che bisogna toccare il fondo per poter iniziare a risalire. Ecco con questa vicenda devo dire che il fondo del barile è stato raschiato”.