Il registro elettronico, strumento essenziale per la didattica e l’organizzazione scolastica, deve rimanere uno spazio pubblico e protetto, libero da interferenze commerciali.
Il Ministero dell’Istruzione ha richiamato l’attenzione delle istituzioni scolastiche ed educative, statali e paritarie, sul rigoroso rispetto delle indicazioni operative relative alla gestione del registro elettronico. La mossa arriva in seguito al ricevimento di numerose segnalazioni riguardanti la presenza di contenuti non conformi, inclusa pubblicità commerciale, all’interno di alcuni registri e delle relative applicazioni utilizzate quotidianamente.
La disciplina sulla corretta gestione dei registri scolastici online era già stata definita dalla nota prot. n. 2773 del 4 aprile 2025. In tale sede, era stato chiarito che il registro elettronico è strettamente connesso all’espletamento di funzioni pubbliche essenziali proprie delle istituzioni scolastiche.
Questo strumento comporta il trattamento di molteplici dati personali non solo di studentesse e studenti, ma anche di genitori, dirigenti scolastici e personale scolastico. Per questo motivo, il registro deve essere orientato esclusivamente al soddisfacimento delle finalità di organizzazione e gestione delle attività educative, oltre che alla trasmissione di comunicazioni istituzionali.
La nota ministeriale ha specificato in modo puntuale quali servizi o attività non debbano in alcun modo essere inclusi o associati al registro elettronico, in quanto non aderenti alle finalità istituzionali.
È severamente vietata la presenza di iniziative commerciali o di marketing, comprese quelle rivolte al personale della scuola. Inoltre, è proibito:
Nonostante le chiare indicazioni, l’Amministrazione ha ricevuto in questi giorni segnalazioni relative alla presenza di contenuti riconducibili a forme di pubblicità commerciale o promozionale (anche tramite banner o link a siti esterni) in alcuni registri elettronici o nelle corrispondenti applicazioni.
Tali prassi, che contravvengono alle direttive ministeriali, determinano potenziali aspetti di criticità. I problemi identificati riguardano sia l’alterazione della equa concorrenza tra gli operatori economici, sia, in particolare, la tutela dei dati personali degli utenti.
Alla luce di queste evidenze, il Ministero ha richiesto ai dirigenti scolastici e ai gestori delle istituzioni di prestare la massima attenzione ai fenomeni evidenziati e ha ribadito la necessità di attenersi scrupolosamente a quanto disposto dalla nota prot. n. 2773 e dal relativo Vademecum allegato.
In particolare, ai dirigenti scolastici viene chiesto di agire con urgenza: