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“Renzi è un cantastorie: la riforma è servita più alla sua famiglia che ai docenti”

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“Matteo Renzi è davvero un personaggio incredibile, un cantastorie. Si è vantato della riforma della scuola, che forse è servita più alla sua famiglia che ai docenti”.

Non usa la diplomazia Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, per attaccare il premier sul fronte della gestione e della riforma della scuola pubblica: il riferimento delle sue parole è probabilmente, infatti, all’assunzione della moglie del premier, Agnese Renzi, che si è concretizzata nella fase C del piano in una scuola vicino casa.

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A tante persone non piace la Legge 107, continua Gasparri, “infatti il 20 maggio ci sarà una protesta di tutto il mondo della scuola per i contratti, i bonus e le mancate assunzioni (anche se gli ultimi due punti citati dal parlamentare di FI non ci risulta che siano presenti nelle motivazioni dello sciopero indetto da Confederali e Snals n.d.r.)”.

 

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“Renzi – conclude Gasparri – ha raccontato un sacco di bugie. Aveva detto di aver messo a posto la situazione con i suoi provvedimenti ma in realtà non ha reso sicuri gli edifici scolastici e adesso vede contestata anche la sua fallimentare riforma”.

La critica di Gasparri si allarga ai fondi per il Meridione. Renzi, continua il parlamentare, “ha messo in piedi una recita ridicola anche con i patti per il Sud, che sono un altro concentrato di fandonie. Il 70 per cento dei fondi erano stati già stanziati da anni. Si tratta di risorse ordinarie e non aggiuntive che sarebbero comunque andate alle regioni del Sud, alle quali ha regalato solo oggi altri 1700 clandestini africani”.

“Questa – conclude Gasparri – è l’unica politica meridionale di Renzi: riempire le città di immigrati. Scuola e Sud sono le altre vittime di un irresponsabile”.

 

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