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Resta l’impianto della riforma del primo ciclo: lo ha deciso il Senato

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Il decreto n. 59/2004 sul primo ciclo di istruzione non potrà essere più modificato se non mediante un apposito provvedimento di legge: lo ha deciso oggi 28 giugno il Senato approvando la conversione in legge del “decreto milleproroghe”.
Il dibattito è stato particolarmente acceso e vivace, tanto da indurre l’opposizione (tranne Malan di Forza Italia) a non partecipare neppure al voto. Conclusione scontata: 161 i senatori votanti, 160 i sì, un solo no.
La bagarre in aula era iniziata già ieri pomeriggio e non solo sul merito del provvedimento: l’opposizione infatti ha protestato soprattutto per la decisione del Governo di chiedere il voto di fiducia in modo da “blindare” il decreto e renderlo praticamente immodificabile.
L’emendamento presentato dal Governo è assolutamente inequivocabile: “Le disposizioni correttive e integrative di cui all’ articolo 1, comma 4, della legge 28 marzo 2003, n. 53, possono essere adottate, relativamente ai decreti legislativi 15 aprile 2005, n. 76, 15 aprile 2005, n. 77, 17 ottobre 2005, n. 226, e 17 ottobre 2005, n. 227, entro trentasei mesi dalla data della loro entrata in vigore”.
In altre parole i decreti 76 (diritto-dovere) e 77 (alternanza scuola-lavoro) possono essere modificati entro il mese di aprile 2008, mentre per i decreti 226 (secondo ciclo di istruzione) e 228 (reclutamento) ci sarà tempo fino ad ottobre 2008.
Per quanto concerne il decreto 59 il provvedimento approvato oggi dal Senato prevede soltanto la proroga fino all’anno scolastico 2007/2008 del regime transitorio per gli anticipi nella scuola dell’infanzia e la proroga fino al 2007/2008 delle precedenti disposizioni relative alla definizione degli organici nella secondaria di primo grado.
Resta intatto l’impianto complessivo del decreto 59 relativamente alla scuola primaria: l’orario di funzionamento continua così ad essere fissato in 27 ore obbligatorie, 3 facoltative opzionali e 10 di mensa e dopo-mensa; vengono confermate le regole per le iscrizioni alla scuola primaria (obbligo per chi compie gli anni entro il 31 agosto, facoltà per chi li compie entro il 30 aprile dell’anno successivo).
Resta inoltre confermata l’abrogazione dell’articolo 130 del TU del 1994 che consentiva la prosecuzione delle attività di tempo pieno nate con la legge 820 del 1971.
Per quanto concerne il docente-tutor il ministro Fioroni ha già dichiarato nei giorni scorsi che la questione verrà affrontata a livello sindacale.
Che ne sarà, infine, delle Indicazioni nazionali ? La legge approvata oggi dal Senato non ne fa cenno, ma è chiaro, a questo punto, che fino a che non verranno riviste sono da intendersi provvisorie ma anche prescrittive, come peraltro aveva chiarito il Viceministro Bastico nel corso di un suo intervento alla Camera.