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Ricorso ferie docenti. Ecco un esempio di quanto può spettare

I docenti precari con contratto al 30 giugno possono ancora ottenere il pagamento delle ferie maturate e non godute. Ecco un esempio pratico per comprendere quanto potrebbe valere il ricorso.

Sono numerosi i docenti precari che, dopo anni di supplenze, non hanno mai ricevuto il pagamento delle ferie non godute. Eppure, presentando ricorso al Tribunale del Lavoro, è ancora possibile recuperare le somme eventualmente dovute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Ma di quali importi parliamo concretamente?

Facciamo un esempio puramente illustrativo.

Un docente assunto dal 1° settembre al 30 giugno, con diritto a 30 giorni annuali di ferie, matura circa 25 giorni nel corso del contratto.

Ipotizziamo che, applicando i criteri stabiliti dalla Cassazione, risultino 18 giornate di sospensione delle lezioni da sottrarre e che non siano state fruite altre ferie.

Resterebbero 7 giorni monetizzabili.

Considerando, a titolo esemplificativo, una retribuzione giornaliera lorda di 80 euro, il docente potrebbe recuperare 560 euro per una sola annualità.

Se la medesima situazione si fosse ripetuta per tre anni scolastici, il credito complessivo potrebbe raggiungere 1.680 euro lordi, oltre agli eventuali accessori di legge.

Naturalmente, gli importi effettivi dipendono dai singoli contratti, dalla maturazione progressiva delle ferie, dai calendari regionali e dalle eventuali ferie già fruite.

Cosa ha stabilito la Cassazione?

Con la sentenza n. 16530 del 27 maggio 2026, la Suprema Corte ha chiarito che occorre considerare i giorni di sospensione delle lezioni previsti dai calendari scolastici regionali.

Diversamente, per il periodo compreso tra la fine delle lezioni e il 30 giugno, il docente non perde automaticamente il diritto al pagamento delle ferie residue.

Per escludere tale diritto è necessario verificare se l’Amministrazione abbia invitato il lavoratore a fruirne, avvertendolo espressamente delle conseguenze della mancata fruizione.

Come ottenere il pagamento?

Gli Avvocati Salvatore Giannattasio e Andrea Giannattasio, da anni impegnati nella tutela dei diritti del personale scolastico, assistono i docenti precari nei ricorsi per ottenere il pagamento delle ferie non godute.

Attraverso l’esame della documentazione (stato matricolare, contratti, cedolini, ecc..) è possibile verificare le annualità interessate, quantificare le somme ancora dovute e, ricorrendone i presupposti, promuovere l’azione giudiziaria.

Anche pochi giorni di ferie non pagate, accumulati nel corso di diversi anni scolastici, possono tradursi in un credito economico significativo.

Per chi volesse aderire al ricorso o avere informazioni può consultare: https://giustiziascuola.com/ricorso-per-ottenere-il-pagamento-delle-ferie-non-godute/

I CONTENUTI DELL’ARTICOLO SOPRA RIPORTATO SONO DI CARATTERE PUBBLICITARIO

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