Dopo la sentenza dello scorso maggio della Cassazione la vicenda delle ferie non godute dei docenti non si è ancora conclusa.
Il tribunale di Milano con ordinanza dello scorso 27 ottobre ha infatti rimesso la questione alla corte di giustizia Europea, dubitando sulla compatibilità con i principi comunitari del sistema delineato dalla Cassazione circa l’imputazione d’ufficio delle ferie ai docenti precari.
Una docente, che ha lavorato con contratti a tempo determinato negli anni scolastici 2020/21 e 2021/22, entrambi con scadenza 30 giugno, aveva fatto ricorso, sostenendo di non aver fruito delle ferie maturate e di non aver ricevuto dai dirigenti scolastici l’invito ad utilizzarle.
Di conseguenza ha chiesto al ministero dell’Istruzione e del Merito il pagamento di oltre 2.200 euro.
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