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Rientro in classe, Giuliani: “Il distanziamento minimo solo raccomandato è un errore” – PODCAST

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Il direttore della Tecnica della Scuola, Alessandro Giuliani, intervenuto a Radio Cusano, ha parlato di rientro in classe post vacanze, alto numero di contagi e maturità.

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Rientro in classe in presenza e nessuna DaD per Draghi e Bianchi

Sia Bianchi che Draghi scongiurano vacanze prolungate, affermando che si rientrerà a scuola, senza nessuna DaD. A tal proposito, il direttore afferma: “L’intenzione è questa, ma da qui al 10 gennaio ci sono ancora dei giorni. I virologi ci dicono che andremo molto probabilmente verso un innalzamento dei casi e a questo punto bisogna capire poi se il Cts se la sentirà di continuare a dire che comunque la scuola è un ambiente sicuro dove ci sono tutti i requisiti per poter andare in presenza”.

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E continua: “Abbiamo più volte espresso il dubbio che il distanziamento minimo solo raccomandato è un errore. Comprendiamo che è un compromesso per mantenere intatto il numero degli alunni, perché sappiamo che ci sono decina di migliaia di classi sopra i 25 o addirittura anche fino ai 30 alunni. Parliamo di numeri importanti. Se non ci fosse questa tolleranza non potrebbero stare tutti in presenza e quindi scatterebbe la DaD sicuramente. Però a fronte di numeri così alti ricordo che lo scorso anno i ragazzi stavano in DaD anche con la metà della metà dei casi. Adesso, arrivare a far finta di nulla con quasi 100 mila casi e continuare a stare tutti in presenza con tantissimi alunni in quarantena, insomma io ho qualche dubbio che questo possa essere tollerato dai membri del Cts e poi dai decisori politici”.

La palla passa ai sindaci, ma a che prezzo?

Giuliani dichiara: “La speranza è che vengano imposte delle linee guida, in mancanza di queste, noi abbiamo anche i sindaci che possono prendere in mano la situazione per ragioni di salute pubblica e imporre la chiusura delle scuole. Già un paio di giorni fa Clemente Mastella, a Benevento, ha paventato la possibilità di rientrare in DaD per tutte le classi e anche altri sindaci si sono detti d’accordo. Questo significa che ci ritroveremo con situazioni locali e territoriali pesanti, ma scuole aperte e altre scuole dove nemmeno dovrebbe essere meno forte la presenza numerica del Covid in cui poi si sta in DaD per cautela o perché il sindaco di turno, a volte solo per motivi politici, decide l’opposto di ciò che è stato espresso dal Governo centrale e questo non dovrebbe accadere.

Quasi 100 mila contagi, meno di altri paesi europei, ma con più decessi

Sul fronte del numero sempre crescente dei contagi, il direttore afferma: “Ci sono dei paesi come l’Inghilterra e la stessa Francia dove questo è già realtà. È strano come noi con un numero più basso di contagi abbiamo un numero più alto, invece, di decessi. Questo potrebbe far pensare che l’Italia ha un alto numero di cittadini over 80, che sono facilmente colpiti dal Covid. Se si va verso i 100 mila casi siamo in un ambito di emergenza veramente massima”.

Maturità: nuove modalità verso una partenza di normalità, favorevoli i presidi

Per quanto riguarda le nuove modalità della muturità 2022, prova scritta di italiano e prova orale, i presidi sembrano essere tutti d’accordo. “Già da un mesetto sia il ministro Bianchi che la sottosegretaria Floridia – chiarisce Giuliani – hanno fatto intendere che l’esame di maturità di quest’anno non sarà uguale a quello del 2021, che si farà un passo avanti, e già da tempo noi avevamo ipotizzato la somministrazione di una prova scritta, ora in questi giorni sono arrivate delle conferme”.

Conclude il direttore: “A fine gennaio avremo l’ufficialità. Anche i presidi sono d’accordo perché sembra un buon compromesso, anche perché il tutto sembrerebbe che venga valutato, come lo scorso anno, da una commissione interna e da un presidente esterno. Diciamo una partenza verso la normalità”.