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13.04.2026

Riforma disabilità dal 2027, sperimentazione al via: sostegno lieve ed elevato, budget di progetto. Cosa cambia per la scuola?

Si parla da mesi della cosiddetta “riforma della disabilità” che dovrebbe partire dal 1° gennaio 2027. Ma di cosa si tratta? Cosa cambierà? Quali sono i punti interessanti per famiglie e docenti di sostegno?

Cambia la modalità di accertamento della disabilità

Andiamo per ordine. Intanto si parla del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, modificato dal decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15. Questo documento, come riportato dal sito dell’INPS, ha riformato i criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità, affidandola in via esclusiva all’INPS su tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027. 

La sperimentazione

Dal 1° gennaio 2025 è stata avviata una prima fase sperimentale nelle province di Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. A partire dal 30 settembre 2025 la sperimentazione è stata estesa, alle province di Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, nonché alla Regione autonoma della Valle d’Aosta e alla Provincia autonoma di Trento.

A decorrere dal 1° marzo 2026 la sperimentazione è stata estesa ad ulteriori 40 province.

Le principali novità

Ecco quali sono le principali novità:

  • Intanto, dando un rapido sguardo al decreto legge, cambiano alcuni aspetti della terminologia relativa alla disabilità, modificando la legge 104/92. Ad esempio, scompare la parola “handicap” dalle definizioni ufficiali.
  • Cambia il procedimento della valutazione di base, volto al riconoscimento della condizione di disabilità
  • Si parla di sostegno, lieve o medio, intensivo, elevato o molto elevato.
  • Viene introdotto il Certificato medico introduttivo che costituisce il presupposto per l’avvio del procedimento valutativo di base la trasmissione telematica all’INPS.
  • Partecipazione all’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM): un rappresentante dell’istituzione scolastica diventa un componente obbligatorio dell’unità che elabora il progetto di vita dell’alunno.
  • Introduzione del budget di progetto: l’attuazione del progetto di vita è sostenuta dal budget di progetto che è costituito, in modo integrato, dall’insieme delle risorse umane, professionali, tecnologiche, strumentali ed economiche, pubbliche e private, attivabili anche in seno alla comunità territoriale e al sistema dei supporti informali relative alla persona con disabilità.

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