Home Politica scolastica #riformabuonascuola, raccogliamo la sfida di Renzi: approvarla a fine maggio

#riformabuonascuola, raccogliamo la sfida di Renzi: approvarla a fine maggio

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Con la fine della vacanze pasquali si torna a parlare di disegno di legge sulla “Buona Scuola”, con la maggioranza parlamentare che insiste nel voler approvare l’articolato provvedimento in poco più di 50 giorni: il grosso delle audizioni delle oltre 70 che devono ancora compiersi si svolgeranno, a ritmi serrati, a partire da martedì 7 aprile alla Camera dinanzi alla Commissione Cultura, in seduta congiunta con la commissione corrispondente di Palazzo Madama: sempre nella Sala del Mappamondo di Montecitorio, dalle 9.30 saranno ascoltate dai parlamentari alcune associazioni dei docenti; poi, alle 14.00, toccherà alle organizzazioni sindacali; dalle ore 18.15 sarà la volta dell’Opera Montessori, delle fondazioni e degli enti di categoria.

Si proseguirà mercoledì 8: la mattina, con le audizione già prefissate per altre fondazioni e enti di categoria; dalle 13.30 sarà la volta del Comitato istituzionale paritetico per la minoranza slovena, del presidente della Commissione scolastica regionale per l’istruzione in lingua slovena e delle associazioni dei dirigenti scolastici; alle ore 20.00, sempre sulla riforma, toccherà alle associazioni di scuole paritarie.

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Giovedì 9 aprile sarà l’ultimo giorno di questa prima fase di verifica e confronto, con le associazioni di categoria ricevute a partire dalle 8.30; nel pomeriggio, dalle 16.30, chiuderanno la tornata di audizioni le scuole autonome e Ape.

Terminate le audizioni, per il ministro Giannini, si arriverà alla sede referente verso l’inizio della prossima settimana, a partire dal 13 aprile, preceduta dal nomina del relatore del provvedimento (favorata sempre Maria Coscia, Pd). 

Con il ritorno sui banchi, intanto, sono previste anche le proteste sindacali contro il ddl: da giovedì 9 fino al 18 aprile Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda e Snals hanno indetto lo sciopero delle attività non obbligatorie per docenti, personale educativo e Ata. Il 24 aprile è previsto lo sciopero per l’intera giornata, indetto da Anief, Usb e Unicobas, che si fermeranno per l’intera giornata con manifestazione a Roma. Anche l’Ugl ha fatto sapere che dalla seconda decade del mese convocherà assemblee e organizzerà sit-in in tutta Italia per chiedere al governo un’inversione di rotta su una riforma giudicata “miope e dannosa”.

Ma per Andrea Marcucci, senatore del Pd e presidente della commissione Istruzione del Senato, si tratta di proteste immotivate: in questi giorni “ascolteremo tutto il mondo della scuola, per questo gli scioperi sono fuori luogo”. Marcucci ha ricordato che le audizioni congiunte delle commissioni Istruzione di Camera e Senato sono “una prassi straordinaria in virtù dell’importanza del provvedimento”, che prevede l’analisi, in totale, di oltre 70 “proposte tra associazioni, sindacati e rappresentanti degli studenti”.

“E’ una consultazione che non ha precedenti. L’iter del ddl sulla Buona Scuola sarà veloce – sottolinea il presidente dalla commissione Istruzione del Senato – per garantire le assunzioni dei docenti ma non mortificherà l’esigenza di un’approfondita lettura da parte dei gruppi parlamentari. Va accolta la sfida del governo Renzi, l’obiettivo – ha concluso Marcucci – è di arrivare all’approvazione a fine maggio”. Quindi concludere le operazioni in poco più di 50 giorni: più di qualcuno la reputa una missione impossibile. Già dall’andamento dei primi giorni potremo comunque saperne qualcosa di più.

 

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